Basket: Nba, giocatori pronti a tornare in campo

Silver: entro 2 o 4 settimane prenderemo una decisione

Le grandi star del basket americano sono pronte a tornare in campo e il commissione Adam Silver entro 2 o 4 settimane al massimo deciderà sulla ripartenza del campionato. Queste le notizie che rimbalzano dagli States dove continuano, anzi si fanno sempre più intense, le grandi manovre per riaprire la Nba ferma dall'11 marzo a causa della pandemia.
    Silver ha ascoltato in videoconferenza il parere dei giocatori che in grande maggioranza non vedono l'ora di tornare a giocare, da Chris Paul, presidente del sindacato giocatori, a LeBron James, Kevin Durant, Giannis Antetokounmpo, Kawhi Leonard, Steph Curry, Russell Westbrook, tutti si sono detti pronti. Il passo successivo sarà quello di un protocollo di sicurezza dai rischi di contagio, con tamponi e controlli a tappeto e frequenti su giocatori e personale di staff.
    Sul tappeto c'è anche il nodo economico: oltre il 40% dei ricavi della Nba passa per le arene, oggi forzatamente chiuse. Quindi sia per la stagione in corso, sia per la prossima si pone un problema per i club e anche per i giocatori, sui quali peserà una consistente riduzione degli ingaggi, che non sarà inferiore al 25%.
    La previsione, confermata oggi da Silver, è che il campionato possa ripartire senza pubblico e in due sole località, in modo che i giocatori non debbano viaggiare per gli States con i rischi che questo comporta. Non è ancora invece definito il format del campionato, visto che se si dovesse riprendere a luglio non ci sarebbe il tempo per portare a conclusione la stagione nello stesso modo in cui era cominciata. In ogni caso sette club hanno già ripreso gli allenamenti, con i dovuti distanziamenti sociali, mentre gli altri club dovrebbero via via riprendere nelal prossima settimana. 
   

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