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Sanremo 2017, Mika superospite della terza serata, dedicata alle cover. Sul palco Piccolo Coro dell'Antoniano e i Reciclados de Cateura - LA TERZA SERATA

La star internazionale: 'Viva arcobaleno, rappresenta tutti i colori'

Foto di Ettore Ferrari - Claudio Onorati

Ermal Meta con Amara Terra Mia (brano portato al successo da Domenico Modugno) vince la serata delle cover al festival di Sanremo. Secondo posto a Un'emozione da poco di Paola Turci, terzo posto per Signor Tenente di Marco Masini.

Nesli-Paba e Raige-Luzi sono stati eliminati definitivamente dal festival di Sanremo. Salvi Clementino, Bianca Atzei, Giusy Ferreri e Ron che tornano in gara.

La terza serata del Festival di Sanremo si è aperta con la gara tra quattro Nuove Proposte: Maldestro con Canzone per Federica e Lele con Ora mai sono i due Giovani che passano alla finale, alla quale sono già approdati Francesco Guasti e Leonardo Lamacchia. Eliminati Tommaso Pini con Cose che danno ansia e Valeria Farinacci con Insieme.

Seduti sui gradini del palco dell'Ariston, Carlo Conti e Maria De Filippi iniziano parlando dei loro ricordi d'infanzia. Un modo per introdurre il Piccolo Coro dell'Antoniano, che debutta al festival in occasione dei 60 anni dello Zecchino d'oro. La serata delle cover comincia dallo Zecchino d'Oro. Il Piccolo Coro Mariele Ventre dell'Antoniano di Bologna canta, per la prima volta nella sua storia sul palco del festival, un medley di canzoni che sono nella storia pop del nostro Paese: "Volevo un gatto nero", "44 Gatti", "Il Valzer del moscerino", "Il caffè della Peppina", "Popoff", "Il coccodrillo come fa", "Le tagliatelle di nonna Pina". Finale in festa con "Che sarà".

Protagonista del bacio a sorpresa con Robbie Williams, Maria De Filippi lancia il bacio all'Ariston. "Nei grandi eventi sportivi americani - spiega a Carlo Conti - c'è un momento in cui, se si viene inquadrati, ci si bacia". Invito raccolto da una coppia seduta in platea.

L'ostetrica dei record, mio primo bimbo ha 72 anni - Maria Pollacci, l'ostetrica di 92 anni, ancora in attività, che nella sua carriera ha fatto nascere 7.642 bambini, ha inaugurato la lunga serie di persone comuni che saliranno sul palco questa sera. La signora Pollacci ha aiutato a venire al mondo il primo bambino nel 1945. Oggi è un signore di 72 anni che ogni anno incontra la donna che l'ha fatto nascere. "E' una missione - spiega, parlando della sua attività - che va fatta con amore, bontà e capacità".

Emozione per l'Orquesta de Reciclados de Cateura, l'orchestra formata da ragazzi che vengono da Cateura, una località ai bordi di Asuncion, Paraguay, sorta attorno a una discarica. I ragazzi, che altrimenti sarebbero condannati a un'esistenza marginale, suonano strumenti costruiti utilizzando materiali riciclati presi dalla discarica e girano il mondo come testimonial dell'Unicef.

"Stasera c'è la serata cover. Come spieghiamo cosa sono? Una specie di rifacimento... ad esempio, il governo Gentiloni è la cover del governo Renzi che a sua volta era la cover di Berlusconi, che a sua volta credeva di essere la cover di Rocco Siffredi". Così Maurizio Crozza nella sua videocopertina della terza serata.

"La musica fa cambiare il colore della mia anima. Posso essere bianco, blu, violetto... tutto. E' molto bello essere di tutti i colori. E se qualcuno non vuole accettare tutti i colori del mondo e pensa che un colore è migliore e deve avere più diritti di un altro o che un arcobaleno è pericoloso perché rappresenta tutti i colori.. Beh, peggio per lui. Sinceramente, questo qualcuno lo lasciamo senza musica". Ha esordito così Mika, nella sua partecipazione da superospite ("italiano", ha tenuto a precisare).

Annunciati come L'ispettore Giuseppe Loiacono e il vice questore Rocco Schiavone, Alessandro Gassmann e Marco Giallini sono arrivati al festival per parlare del loro nuovo film insieme, Beata ignoranza di Massimiliano Bruno. Come è accaduto per altri ospiti anche loro hanno presentato Marco Masini che interpreta "Signor tenente".

Sulla musica di "Borsalino" sono entrate in scena Annabelle Belmondo, nipote di Jean Paul, e Anuchka Delon, figlia di Alain. E' un problema portare un nome così importante? "No - dice Anuchka - per me Alain è mio papà". "Io sono la prima nipote di mio nonno, per lui sono la sua principessa". La figlia di Delon, che ha ricordato l'amicizia di suo papà con Marcello Mastroianni, ha citato "Nel blu dipinto di blu", Annabelle Belmondo "L'italiano" di Toto Cutugno.

E' stato accolto da un'ovazione il nome di Giorgio Faletti, ricordato da Marco Masini che ha cantato "Singor Tenente". Al termine dell'esibizione il pubblico dell'Ariston ha scandito il nome di Faletti. 

Luca e Paolo tornano al festival e coinvolgono Maria De Filippi nel loro numero basato sul concetto della paura. Prima una serie di battute sul festival e su Carlo Conti: "Quest'anno non ci volevi, non ci ritenevi adatti. Dopo Ricky Martin, Tiziano Ferro e Mika arriviamo noi che siamo diversi, ci piace la patata". "Maria De Filippi era l'unica di Amici che non avevi ancora invitato". "Carlo Conti e Maria De Filippi sono complementari: uno fa la tv con i casi umani e l'altra C'è posta per te". "Ma no, i casi umani sono a C'è posta per te". "E no, Valerio Scanu con la parrucca che cos'è?". E ancora: "Quest'anno ci sono state polemiche, c'è stato il caso della Leotta ... aveva i tacchi.. lo spacco, aveva un pezzettino di pancia scoperto, un corpetto con du' cose...". "A me è piaciuta la canzone che ha cantato", "non ha cantato". "Ma allora che è venuta a fare?". "C'è stato anche un omaggio agli statisti italiani: l'orchestra dei Reciclados". Poi il pezzo sulle fobie dei nostri tempi: "Questo è il secolo della paura se c'è una cosa che ci unisce è la paura, la frase più ricorrente è 'c'è da avere paura'". "Io a volte ho paura di addormentarmi e di svegliarmi che è cambiato tutto", "a me fa paura che non è cambiato niente". "Mi fa paura l'uomo con la barba e il vestito bianco". "L'islamico?" "No Carlo Cracco". "Ho paura di perdere su un rigore che non c'è, su un fuorigioco che non c'è, su un errore arbitrale". "Sei della Juve? Allora tranquillo, non succede". "Mi fa paura quello con i capelli arancioni... " "Trump?". "No, Ron". "A volte ho paura dell'ignoto ... tipo Raige e Giulia Luzi chi cazzo sono?". "Mi fanno paura la donne troppo intelligenti". Entra in scena la De Filippi: "A me fanno paura gli uomini troppo stupidi". E poi aggiunge: "Mi fanno paura quelli che sono attenti alle cose che indossi e non alle cose che dici... mi fanno paura gli uomini che non capiscono che amare una donna vuol dire amare la sua libertà".

Lp, vero nome Laura Pergolizzi, ha portato il contributo della sua personalità fuori dagli schemi. Due i brani il super successo "Lost on You" e "Other People". Invitata da Maria De Filippi si è anche prodotta in una gara di fischio con Carlo Conti.

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