Expo Dubai, Glisenti: 'L'Esposizione più universale di sempre'

Speranza, segnale di rilancio. Bracco, sarà agorà per ricerca

Redazione ANSA MILANO

L'Expo di Dubai è una "grandissima operazione di comunicazione" ed è l'esposizione "più universale che sia stato fatta" con "oltre 190 paesi partecipanti". A tirare le fila è Paolo Glisenti. Il Commissario Generale dell'Italia a Expo 2020 Dubai lo fa Milano in occasione di 'One year to go' , la tre giorni di incontri che si tiene a un anno dall'inizio dell'evento che ha fatto tappa allo Human Technopole, centro di ricerca sulle scienze della vita ospitato da Mind, l'area su cui si è tenuto l'Expo italiano nel 2015.
    "I nostri due partner Alisei e Clan raggruppano oltre 60 mila imprese, 3 milioni di lavoratori il 20% del pil", ha spiegato Glisenti indicando che l'esposizione "sarà l'occasione di una grande operazione di 'Life Science diplomacy', di diplomazia delle scienza della vita".
    Salute, benessere e sicurezza sono al centro della partecipazione dell'Italia a Expo 2020 Dubai. Temi che ripercorre anche il ministro della Salute Roberto Speranza che in un messaggio video ricorda l'emergenza legata al Covid-19 e sottolinea come l'esposizione sarà "un appuntamento importante" e "un segnale di rilancio" e ripartenza. Una "grande agorà planetaria, luogo di scambio, di conoscenza e di business" la definisce invece Diana Bracco, presidente Cluster Tecnologico Nazionale Scienze della Vita Alisei, già presidente di Expo 2015 SpA e Commissario Padiglione Italia che invita "a non smettere di investire in ricerca". D'altro canto l'integrazione tra biologia molecolare, le biotecnologie e il digitale rappresentano la cornice tecnologica che cambierà profondamente la nostra società nei prossimi anni.
    L''esposizione universale rappresenta peraltro una grande occasione per le imprese italiane del settore per promuovere la cooperazione scientifica internazionale e rilanciare le relazioni economiche e finanziare con i mercati dell'area Medio Oriente, Africa Settentrionale, Asia Meridionale. "L'Italia può giocare una partita da protagonista nell'ambito delle Life Sciences, potendo contare sulla presenza di eccellenze industriali e su un settore produttivo dinamico e orientato ai mercati internazionali, che conta circa 4.900 imprese e 156 mila addetti altamente specializzati" ricorda la vicepresidente per l'Internazionalizzazione di Confindustria, Barbara Beltrame.
    Nel confronto internazionale che si svilupperà a Dubai su questi temi così importanti l'Italia intende portare e condividere, con i 190 paesi partecipanti, il modello collaborativo tra scienza e sanità, salute e ambiente, benessere e alimentazione che durante la pandemia si è ulteriormente rafforzato e consolidato rendendo il nostro Paese una best practice internazionale. Il nostro Paese rappresenta un hub pulsante di questa rivoluzione con un network diffuso su tutto il territorio nazionale di strutture pubbliche e private, a cui si aggiunge un ecosistema della ricerca italiana, con il grande progetto post Expo di Mind e dello Human Technopole. Un volano importante per l'intero sistema delle life science e dell'innovazione. (ANSA).
   

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