Comunali, duello M5S-Dem Salvini 'vota' Raggi-Appendino

Grillo a Renzi, 'cialtrone'. Orfini: loro meno voti del 2013

Redazione ANSA

"Con 956.552 voti il MoVimento 5 Stelle si afferma come la forza politica nazionale più votata alle amministrative. Al secondo posto, in via di estinzione, c'è il Pd con 953.674 voti, un risultato ben lontano da quello vaneggiato nel magico mondo di Renzie dove 'il Pd ha il 40% ovunque' mentre a Roma il Pd ha preso il 17%, a Napoli l'11%, a Savona il 21%, a Grosseto il 19%". Così il blog di Beppe Grillo torna sui risultati elettorali.

"Le elezioni del 5 giugno - continua - hanno visto affermare ed espandersi il M5s su tutto il territorio nazionale. Sono stati eletti 190 nuovi consiglieri comunali 5 stelle (in attesa dell'esito del voto del secondo turno del 19 giugno dopo il quale se ne aggiungeranno altri), 4 sindaci al primo turno e ci sono 20 ballottaggi grazie a 956.552 cittadini in tutta Italia che hanno dato fiducia ai candidati del M5s per far rinascere le loro città".

"Il Bomba è un cialtrone. Vive nel suo magico mondo e ieri ha dichiarato trionfante davanti telecamere e giornalisti: 'Al primo turno abbiamo portato a casa quasi mille sindaci'. Nel mondo reale invece le liste presentate dal Pd alle amministrative sono appena 123 (circa la metà di quelle del MoVimento 5 Stelle) e i candidati piddini che hanno vinto al primo turno sono 18 (non 1000), diciotto (non mille)". Lo si legge in un post di Beppe Grillo sul sito del MoVimento 5 Stelle. "Il Bomba l'ha sparata gigantesca - prosegue - ha alterato un dato in maniera clamorosa e grottesca come fa con la disoccupazione, con i dati economici, con gli incapienti costretti a restituire gli 80 euro. Cosa ancora più grave tutti i giornali e le tv hanno ripreso il dato senza che nessun giornalista verificasse l'esattezza dell'affermazione. E' sufficiente andare sul sito del ministero e controllare: se non ti fidi controlla di persona", è il suggerimento corredato dall'elenco dei "18 comuni (non 1000) in cui il Pd ha un sindaco al primo turno". 

Intanto Matteo Salvini dice di avere 'tanti difetti, ma non cambio idea ogni 15-20 giorni. A Roma voterei per la Raggi e lo stesso discorso vale per Torino". "Non sono proprietario dei voti di nessuno - aggiunge - e non farò appelli al voto ma se qualcuno mi chiede un consiglio, gli dico cambiare. Cambiare chi ha mal gestito Roma e Torino. E dunque non votare mai per uno del Pd e mettere alla prova i 5Stelle. Gli darei il mio voto sia a Roma che a Torino".

E a Napoli Antonio Bassolino non ci sta e dopo le parole di Matteo Renzi e l'annuncio del commissariamento del partito cittadino va all'attacco. "Adesso - ha detto - molti dicono quello che si sapeva da tempo. Meglio tardi che mai. A Napoli è stato un disastro annunciato e voluto. Bisogna ricostruire il Pd dalle fondamenta". Bassolino lo scrive in un post su Facebook. 

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