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Ordinazioni smart e parcheggi veloci: i liceali diventano startupper

10 incontri con professionisti ed esperti, sviluppo di un business plan e presentazione della loro idea di impresa

Redazione ANSA

Ma quale noia, tra i banchi di scuola nascono le idee migliori e gli imprenditori di domani. Ne sono un esempio i ragazzi del liceo Malpighi di Bologna che di progetti ne hanno da vendere. Come riporta Skuola.net, c'è chi pensa a servizi che aiutino a ordinare e avere il cibo in tavola più velocemente quando è al ristorante, chi sogna di risolvere una volta per tutte i problemi di parcheggio e pure chi immagina di agevolare i pagamenti attraverso dei semplici braccialetti.


A SCUOLA PER DAR VITA ALLE STARTUP DI DOMANI - Tre gruppi di una quarta superiore, 3 idee di startup esposte nell'Auditorium Ducati, 5 tutor che hanno affiancato gli studenti e un unico modello di impresa vincitore. Questi i numeri del Business Game nato 6 anni fa dalla mente dell'ingegner Marco Casiraghi, amministratore delegato Powerflute e che oggi ha messo alla prova 21 ragazzi divertendoli e dando loro competenze nuove e spendibili nel mondo del lavoro. Tanto che l'anno prossimo il progetto di Business Game realizzato dal liceo Malpighi entrerà effettivamente nel percorso dell'alternanza scuola lavoro dell'istituto promosso da La Buona Scuola.

IL BUSINESS GAME - I mini modelli di startup ideati dai ragazzi sono frutto di ore e ore di lavoro divise in due moduli. Il primo li ha visti impegnati in 10 incontri con professionisti sui temi del management, della contabilità, della comunicazione e della finanza. Il secondo modulo invece li ha messi all'opera per realizzare concretamente il loro business plan con l'aiuto di tutor esperti. Così sono nate ben 3 idee di startup.

FL€XY, E IL PORTAFOGLIO NON SERVE PIÙ - La prima è Fl€xy, un braccialetto che nascerebbe con lo scopo di agevolare i pagamenti nei parchi acquatici dell'Emilia Romagna. Perchè proprio in questi luoghi? Per evitare di perdere o far fare un bel tuffo al portafoiglio. Fl€xy ovvierebbe al problema: si tratta di un braccialetto in silicone con un chip. Il prezzo da pagare viene registrato da un lettore Contactless. Ogni bracciale è collegato a un ID personale e prevede due modalità di pagamento, con prepagata o con carta di credito. "Questo gioco mi ha aiutato a comprendere il rischio di aprire una startup e di avviare un business dal nulla investendo i propri risparmi - dice a Skuola.net Michele Mattarozzi, tra gli studenti autori del progetto - Si parla sempre infatti di rischio che accomuna tutti gli imprenditori che cercano di creare un business. Detto questo, non saprei ora cosa sarebbe meglio per me: se un lavoro più sicuro come dipendente o se sarei in grado di avviare un’impresa...".

G-SHARING: ADDIO GIRI INTERMINABILI PER TROVARE PARCHEGGIO - La seconda idea di startup è G-Sharing che avrebbe invece lo scopo di offrire un servizio di parcheggio semplice, veloce, comodo e innovativo. Come funziona? Semplice, attraverso un'app sarebbe possibile mettere in affitto posti auto non utilizzati oppure trovare e prenotare parcheggio in modo semplice e efficace. Inoltre, qualora il parcheggio fosse in zona ZTL, grazie al servizio non si avranno problemi di accesso. "Mi sono veramente appassionato al mondo aziendale e tutto ciò che è collegato alla formazione e gestione di una azienda più di quanto già lo fossi - ha rivelato Riccardo Barbieri, tra i ragazzi autori di G-Sharing - Sicuramente voglio diventare un vero startupper!".

QUICK-ORDER, MANGI PRIMA E SPRECHI MENO - Terzo e ultimo progetto è Quick-ordeR, un servizio che vorrebbe porre fine per sempre agli sprechi di cibo generati ai problemi di ristorazione, allo spreco di carta prodotta dalla stampa di milioni di scontrini e, soprattutto, alle interminabili attese di chi siede al tavolo di un ristorante e non vede mai arrivare il piatto ordinato. Con Quick-ordeR tutto sarebbe più semplice: basterebbe installare l'app, scannerizzare il Qr code che sarebbe presente sul tavolo, accedere al menù del ristorante, ordinare le portate che finirebbero nel carrello online e pagare. I ragazzi hanno pure immaginato di consentire agli utenti di lasciare un feedback delle loro ordinazioni accumulando punti. "L'idea è nata dal fatto che la stragrande maggioranza di coloro che decide di andare al ristorante è influenzata dal tempo del servizio è già dopo 15 minuti (il dato lo abbiamo ottenuto dai nostri sondaggi) risulta infastidita - ha detto Bianca Bongiovanni, tra gli studenti ideatori di Quick-ordeR - Inoltre, volevamo creare un servizio che non solo garantisse al ristoratore una migliore gestione della clientela ma anche una migliore gestione della sua attività".

AND THE WINNER IS... - E proprio Quick-ordeR è stata l'idea di startup vincitrice del Business Game del liceo Malpighi e premiata il 1 aprile scorso nell'Auditorium Ducati, in occasione dell'esposizione di tutte le idee di startup realizzate dagli studenti. A giudicarle: Marco Casiraghi, la preside Elena Ugolini, Giampiero Bergami (Head of Investment Banking and Capital Markets Italy Unicredit), Alberto Cirillo (Managing Director Goldman Sachs), Alberto Guerzoni (Partner di Deloitte & Touche S.p.A) e Marco Mancini (CF0 SCM Group Spa).

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