Sanremo: Il Volo trionfa nel festival pop di Conti - LA FINALE

Brivido per errore in classifica. Will Smith star, Nannini stecca

di Paolo Biamonte. Foto di Ettore Ferrari e Claudio Onorati

Come da previsioni, ha vinto Il Volo. Il trio è in rampa di lancio per portare in Italia il successo che stanno raccogliendo negli Stati Uniti e nel mondo. Il fatto che il messaggio augurale stasera glielo abbia inviato Placido Domingo la dice lunga. Alla fine la vittoria, per altro prevedibile, di una canzone che non teme il kitsch fa parte del gioco e tutto sommato è in linea con la scelta pop di questo festival. Il terzo posto di Malika Ayane, che ha vinto il premio della Critica, bilancia il verdetto. 

Per Nek, secondo, si è trattato di un ritorno felice al festival: il suo pezzo può rilanciargli la carriera e si è anche portato a casa il premio per la cover. Un verdetto con il brivido, perché durante la lettura della classifica c'è stato un errore: tra i fischi dell'Ariston era stato annunciato Nek al nono posto. Interruzione e Carlo Conti costretto a riempire un vuoto. Una maratona, come nella tradizione delle finali, con una presenza molto ricca di ospiti: Giorgio Panariello, che da Renato Zero è passato al monologo politico, Ed Sheeran, il ragazzo con la chitarra che in questo momento è una delle star della musica mondiale, Will Smith, uno dei più simpatici grandi nomi di Hollywood, Gianna Nannini, incappata in clamorose incertezze. Panariello ha cominciato come Renato Zero, con un vestito stile Antonella Clerici dedicato a San Valentino, una sorta di albero di Natale con cuori luminosi. Poi, dopo l'incontro con l'amico di 30 anni Carlo Conti, si è lanciato in un monologo pieno di battute sulla politica. Parlando della situazione della Grecia, ha detto "Tsipras ha detto non paghiamo la Troika... ha sentito Berlusconi scusi ma le troike vanno pagate" Poi si è lamentato con Conti: "hai invitato Charlize Theron, Conchita Wurst, ma io vorrei che tu invitassI quello che ti ha messo qua come si chiama tuo figlio?" "Matteo". "Esatto: avete fatto il parto del Nazareno", alludendo all'amicizia di Conti con il presidente del Consiglio Matteo Renzi - che ha seguito da casa il festival - del quale ha detto: "dopo un grande comunicatore ci voleva un altro comunicatore. Renzi ha capito che per vincere in politica ci vuole l'immagine. Berlusconi aveva candidato la Carfagna e la Prestigiacomo, Renzi ha candidato la Masia, la Moretti la Boschi" ha raccontato Panariello mostrando le foto delle donne politiche. "Perché il governo Monti non ha funzionato? Perché si è presentato con lei" è stato il commento di fronte alla fotografia dell'ex ministro degli Interni Anna Maria Cancellieri. Il monologo è passato ai peccati capitali. "Oggi i veri peccati capitali sono lo spreco del denaro pubblico, la violenza sulle donne" ha protestato Panariello. "Manca la certezza della pena" ha ribadito elencando una serie di casi impuniti, Cucchi, L'Aquila, "tutti assolti, l'unico in galera Corona va bene che le mutande che disegnava erano brutte ma che avrà fatto mai... Schettino gli hanno 16 anni ma ancora non si è fatto ancora un giorno. Schettino un po' di tempo all'inferno se lo meriterebbe. Ma lui all'inferno non ci arriva perché ribalta la barca di Caronte". Chiusura sui mafiosi, che "li cercano per anni in tutto il mondo e poi dove li trovano? A casa". Poi la foto del super latitante Matteo Messina Denaro da giovane che diventa Antonello Venditti.

Ed Sheeran ha dimostrato perché oggi fa tre sold out a Wembley ed è una star mondiale: canta essenzialmente con la chitarra acustica, alterna atmosfere più funk come "Sing", non a caso prodotto da Pharrell Williams, e più romantiche come "Thinking Out Loud" in perfetta sintonia con la sensibilità contemporanea. Will Smith è stato travolgente. Si è messo al servizio dello show, ha dato lezioni di rap a Carlo Conti (che si è esibito in versione hip hopper), ha coinvolto il pubblico e ha anche cantato "Nel blu dipinto di blu". La dimostrazione di cos'è una vera super star. In chiusura è stato raggiunto da Margot Robbie, star emergente e partner nel nuovo film "Focus - Niente è come sembra". Gianna Nannini, super ospite, è incappata in una serata a dir poco difficile: prima qualche evidente incertezza nella cover de "L'immensità", il classico di Don Backy, poi durante "Sei nell'anima" ha steccato ed è andata fuori tempo.

L'Ariston non le ha negato la standing ovation. All'Ariston è tornato Enrico Ruggeri, un veterano del festival, stavolta nella più comoda veste di ospite. Ha cantato "Tre signori", dedicato a Giorgio Gaber, Enzo Jannacci e Giorgio Faletti. Passa così agli archivi la prima volta di Carlo Conti al festival di Sanremo. La vittoria de Il Volo non può cambiare il giudizio su un'edizione che ha macinato gli ascolti e ha tenuto incollati davanti alla tv un italiano su due. A questo punto dire che a Carlo Conti le cose non potevano andargli meglio è addirittura facile. Gli è stato chiesto di mettere in scena uno spettacolo di successo e lui ha portato a termine la missione. Quasi scontato aspettarsi un altro festival per famiglie almeno l'anno prossimo.

La Pfm apre la finale in chiave classica. In scena con la banda dell'Esercito hanno eseguito una rilettura in chiave Progressive del Nabucco. "Un'apertura travolgente" ha commentato Carlo Conti, evidentemente felice di ospitare uno dei gruppi simbolo del rock italiano. Conti ha poi ricordato che ricorre il centenario della Grande Guerra.

"Vorrei dedicare questo festival a tutte le persone che soffrono e a tutte le persone che sono negli ospedali e ci seguono": lo ha detto Carlo Conti, dopo aver ospitato i ragazzi del cast della fiction di Rai1 'Braccialetti rossi' con il regista Giacomo Campiotti, in apertura della serata finale di Sanremo.

Durante la serata finale del festival di Sanremo, Carlo Conti ricorda sul palco del teatro Ariston Michele Ferrero, morto all'età di 89 anni. "Ci ha lasciati un uomo che ha addolcito il mondo", ha detto il conduttore chiamando un applauso del pubblico per il papà della Nutella, "un grande industriale". Carlo Conti ha rivolto dal palco del teatro Ariston a Sanremo un appello alle istituzioni "per i trasportatori dell'Ilva: stamattina ho incontrato una delegazione delle loro famiglie, che sono in grande difficoltà: vi prego di affrontare questo gravissimo problema e di risolverlo il prima possibile".

Arisa, non capisco un cavolo - "Scusa, devo leggere io il titolo? Mi sono emozionata e non capisco un cavolo!". Arisa colpisce ancora: al momento di presentare Nina Zilli, dopo il videomessaggio augurale di J Ax, ha perso di vista il gobbo e ha rimediato dichiarando con il suo stile la situazione di difficoltà.

Sul palco i Manenti, sposati da 65 anni - Dopo l'incredibile famiglia Anania, torna la gente comune al festival. Stasera di scena Bartolomeo e Concetta Manenti, sposati da 65 anni. Accompagnati scena con atteggiamento affettuoso da Carlo Conti, Concetta e Bartolomeo, che vivono a Donnafugata, in provincia di Ragusa, hanno raccontato il loro amore fatto di camminate di 30 chilometri, proposte di matrimonio fatte da uno zio con la scusa di comprare una cavallina, un ritratto dell'Italia che fu perfettamente in linea con il racconto del festival targato Conti.

Nannini va fuori tempo su 'Sei nell'anima' - Superospite della finale del festival di Sanremo, Gianna Nannini ha cantato dal vivo, con qualche clamorosa incertezza. L'esibizione si è aperta con una cover de "L'immensità", il classico di Don Backy cantato a Sanremo con Johnny Dorelli. Ma è stato su "Sei nell'anima" che è andata fuori tempo un paio di volte. La performance si è poi chiusa nell'entusiasmo dell'Ariston.

Kaligola con il brano Oltre il Giardino si è aggiudicato il Premio Sergio Bardotti per il Miglior Testo al Festival di Sanremo. Il riconoscimento è stato consegnato al giovane rapper romano, che era in gara tra le Nuove Proposte.

Ecco tutti gli ospiti sul palco dell'Ariston - VAI

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