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Manca il prof di ruolo? L'80% degli studenti non fa lezione

Presidi, soluzione a portata di mano: organico funzionale

Redazione ANSA

Quando il prof non c'è, gli studenti restano da soli. Emerge da un'indagine svolta tra i ragazzi a ridosso delle recenti dichiarazioni del ministro Giannini secondo la quale "le supplenze non fanno bene a nessuno, né a chi le fa né a chi le riceve". Quando l'insegnante di ruolo manca per qualche giorno, le classi sono spesso lasciate sole a sé stesse, e circa l'80% dei ragazzi - secondo quanto rivela il sondaggio svolto da Skuola.net su circa 1500 studenti tra gli 11 e i 19 anni - non fa lezione, anche quando un altro docente presenzia in aula. Durante l'ora di buco, 1 studente su 3 dichiara che la classe rimane scoperta senza alcun tipo di sorveglianza. La situazione non migliora nel caso il prof manchi per più di 15 giorni: il 43% degli studenti sostiene, infatti, che per settimane o mesi non ha avuto né docente né supplente, e una percentuale simile non ha iniziato regolarmente le lezioni a settembre. La soluzione, anche per i presidi dell'Anp, potrebbe essere quella dell'organico funzionale. Secondo Mario Rusconi, vicepresidente dell'Associazione Nazionale Presidi "i pochi fondi e la complicata burocrazia mettono in difficoltà le scuole in caso di assenza degli insegnanti, ma la soluzione sarebbe a portata di mano attraverso in cosiddetto organico funzionale".

ORE DI BUCO, ANARCHIA IN CLASSE - In caso un prof manchi per pochi giorni, la scuola non può chiamare un supplente esterno, ma deve coprire l'assenza con i prof interni. Gli insegnanti di ruolo possono però, rifiutarsi, e inoltre - sostiene Skuola.net - non sempre le scuole hanno a disposizione i fondi per pagare queste ore extra. Così accade spesso, come denuncia il 35% degli studenti, che rimangano completamente da soli. "Un fatto grave - commenta Mario Rusconi - perché in queste situazioni, se un ragazzo si fa male si rischiano conseguenze penali". Insomma, se manca il prof nell'80% dei casi non si fa lezione: o perché la classe è lasciata scoperta, o perché , sebbene ci sia un supplente, questo lascia fare agli studenti quello che vogliono. Solo il 15% dei ragazzi fa lezione in classe con un supplente regolare o con il professore di un'altra classe, mentre 1 ragazzo su 10 riferisce che la classe viene divisa.

NIENTE PROF E NIENTE SUPPLENTE - Più complicato se un professore manca per periodi lunghi: niente supplente per mesi o settimane intere per quasi la metà degli studenti intervistati. A settembre circa il 40% non ha trovato un prof dietro la cattedra e ha dovuto aspettare un bel po' prima che le lezioni per quella materia iniziassero regolarmente.

LA SOLUZIONE A PORTATA DI MANO - Secondo Mario Rusconi, una soluzione potrebbe essere quella di "assumere professori di ruolo in sovrannumero, in modo da dare a una scuola o una rete di scuole la possibilità di attingere da questo organico. In sostanza, l'organico funzionale a cui potrebbe far ricorso anche il piano Renzi. Poi, si potrebbe rendere obbligatorio per gli insegnanti interni di coprire le assenze temporanee dei colleghi in modo da eliminare la difficile procedura che serve a richiedere una supplenza esterna, quella che copre le assenze di più di 15 giorni: "Si può effettuare solo tramite fonogramma o posta certificata, e spesso richiede tempi eccessivamente lunghi" fa notare Rusconi.

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