Roman Protasevich

L'attivista-reporter anti Lukashenko, per Minsk è un 'terrorista'

Una vendetta dell'ultimo dittatore d'Europa contro uno dei suoi avversari più tenaci. Sono in tanti a pensare che sia questo il vero motivo per il quale ieri un aereo della Ryanair in volo da Atene a Vilnius è stato costretto ad atterrare a Minsk per un misterioso allarme bomba poi rivelatosi infondato. Su quell'aereo c'era infatti Roman Protasevich: un giovane che negli anni, nell'ultimo in particolare, ha dato un gran filo da torcere al contestatissimo presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko. Protasevich ha 26 anni, ma è un giornalista e un dissidente tra i più temuti dal regime. E' infatti il cofondatore e l'ex direttore di Nexta: un canale informativo sull'app di messaggistica criptata Telegram che ha svolto un ruolo fondamentale durante le proteste scatenate dai brogli elettorali con i quali lo scorso agosto Lukashenko ha stravinto le presidenziali con un improbabile 80% dei voti.
    Mentre la maggior parte dei media bielorussi erano imbavagliati dalla censura e quelli internazionali avevano difficoltà a mandare i propri inviati nel Paese, Nexta - guidata da un piccolo team a Varsavia - ha coperto le manifestazioni anti-regime denunciando con i suoi video le violenze della polizia sui dimostranti pacifici. Ma alcuni ritengono che di fatto abbia anche aiutato a coordinare le proteste dando indicazioni sui raduni. Il canale Nexta e il progetto parallelo Nexta Live hanno assieme quasi due milioni di follower: un'enormità se si considera che in Bielorussia vivono meno di dieci milioni di persone.
    Protasevich è nato un anno dopo l'ascesa al potere di Lukashenko. Ha iniziato a schierarsi contro il regime già da adolescente e, stando al New York Times, è stato espulso dalla prestigiosa scuola che frequentava nel 2011, per aver partecipato a una protesta. Poi è stato espulso anche dalla facoltà di giornalismo dell'Università di Minsk. Nel 2019 ha lasciato la Bielorussia per paura di essere arrestato e da circa un anno vive tra la Polonia e la Lituania. Ora dirige un altro canale su Telegram, Bgm, che ha circa 260.000 iscritti. Il suo nome resta però legato indelebilmente a Nexta: il media col quale ha messo in difficoltà il regime, che come tutta risposta lo ha inserito in una lista di individui potenzialmente "coinvolti in attività terroristiche". Protasevich, secondo l'Afp, su Twitter scherzava sulle accuse del governo bielorusso definendosi "il primo giornalista terrorista della storia". Ma pare che Lukashenko ieri gli abbia teso una trappola e Protasevich è finito in manette a Minsk. Per il terrorismo - spiega la Bbc - in Bielorussia è prevista la pena capitale ma ufficialmente questa imputazione non è stata presentata. Per il momento il dissidente rischia fino a 15 anni per organizzazione di disordini di massa.

        RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

        Video ANSA




        Modifica consenso Cookie