Boris Johnson

Il riscatto del premier britannico grazie ai vaccini

Spinto dai vaccini e dalla finanziaria, torna a volare il consenso per Boris Johnson e il
suo Partito conservatore nel Regno Unito dopo le critiche sui
primi mesi della gestione della pandemia e sul pesante bilancio
di morti, oltre che sui primi effetti del dopo Brexit. Lo
certifica un sondaggio YouGov che accredita ora ai Tory un
record del 45% (+4) di suffragi, meglio del 43,6% ottenuto nella
vittoria a valanga al voto del dicembre 2019. Mentre relega il
Labour di Keir Starmer al 32%, a 13 punti di distacco: meno di
quanto raccolto dall'opposizione sotto la leadership di Jeremy
Corbyn nella disfatta elettorale 2019.
Secondo il Times, la mega oscillazione e' frutto del successo
del governo nella campagna di vaccinazioni anti Covid nel Regno,
ma anche delle prime reazioni positive a una finanziaria 2021
improntata a un aumento differito di tasse a iniziare dalla
Corporation Tax sui profitti del business medio e grande
(inedito nelle politiche Tory) a parziale copertura dei massicci
impegni di spesa pubblica stanziati per la ripresa dalla
pandemia. Finanziaria considerata "equa" da un 55% di britannici
e mai cosi' popolare negli ultimi 10 anni, segnala ancora
YouGove. 

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