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Luca Faramondi

La sicurezza del cittadino grazie a una app sviluppata insieme al Campus Bio-Medico di Roma

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Luca Faramondi ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Ingegneria Informatica ed Automazione nel 2016 presso l’Università degli studi Roma Tre. L’attività di ricerca riguarda gli aspetti metodologici e le tecnologie applicative per lo sviluppo di algoritmi di localizzazione, la protezione cyber e fisica delle infrastrutture critiche, l’identificazione delle vulnerabilità e la definizione di strategie difensive per sistemi distribuiti. Dal 2017 è membro dell’IEEE SMC Technical Committee on Homeland Security. Attualmente ricopre il ruolo di assegnista di ricerca presso il laboratorio di Automatica della facoltà dipartimentale di Ingegneria dell’Università Campus Bio-Medico di Roma dove è docente del corso di Domotica e Supervisione di Impianti per l’a.a. 2019/2020. 

La sicurezza del cittadino grazie a una app sviluppata insieme al Campus Bio-Medico di Roma
“Le applicazioni mobili orientate alla sicurezza del cittadino e la grande diffusione di smartphone sul territorio rappresentano, soprattutto in questo periodo, una grande opportunità da sfruttare per incrementare il livello di sicurezza.” - sostiene il Prof. Luca Faramondi - “Questi dispositivi costituiscono una infrastruttura distribuita in grado di fornire informazioni di qualsiasi genere, ovviamente rispettando la privacy, l’anonimato e la volontà di condividerle dell’utente. I dati ottenuti, elaborati in modo adeguato, porteranno allo sviluppo di un nuovo modo di gestire la sicurezza in cui ogni utente potrà fare la sua parte. L’obiettivo è unire questi dati con quelli acquisibili da fonti aperte, come testate giornalistiche, avviando un processo di aggregazione intelligente che permetterà di stimare il livello di rischio di una determinata area del territorio. Le competenze del laboratorio di Sistemi Complessi e Sicurezza del Campus Bio-Medico di Roma, nel campo dell’Homeland Security e nello studio di sistemi distribuiti, completeranno il processo di integrazione delle informazioni. Lo sviluppo di questo tipo di applicazioni mobili deve anche essere inteso come l’opportunità di realizzazione di un canale diretto per le comunicazioni tra ente territoriale e cittadino; un canale sicuro ed affidabile esente da fake news e di fondamentale importanza per fronteggiare situazioni di emergenza come quella che stiamo vivendo.”

 

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