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Pirelli HangarBicocca, 8 artisti per il 2022-23

Da McQueen a Tosatti e Byars, sguardi su ambiente e sociale

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Dopo due anni di Covid in cui l'arte si era rifugiata sul web il pubblico torna a vivere l'esperienza culturale e Pirelli HangarBicocca, presentando il programma del biennio 2022-2023, conferma il suo impegno per rendere l’arte aperta e accessibile a tutti, con 8 mostre monografiche "dallo sguardo inedito e sperimentale" per offrire "una sfaccettata radicale analisi del reale, portando alla luce questioni come ambiente e cambiamenti climatici, senso di appartenenza e comunità, resistenza politica e cura dell'altro da sé", temi la cui urgenza è emersa durante la pandemia.
"Sono stati tempi difficili, che ci hanno fatto posticipare molte mostre, ma non abbiamo tagliato il programma" ricorda il direttore artistico di Pirelli HangarBicocca, Vicente Todolí, e dopo due rinvii finalmente apre la mostra della coreana Anicka Yi ( Metaspore) dal 17 febbraio, oltre venti lavori realizzati dal 2010 ad oggi insieme alla produzione di una nuova versione (realizzata collaborando con gli scienziati dell'Università Bicocca) ampliata dell’opera Biologizing the Machine (terra incognita), presentata alla 58. Biennale di Venezia nel 2019 in cui usa dei batteri per colorare la terra.
Tutti gli artisti selezionati si sono messi in gioco accettando la sfida che l'Hangar lancia sempre. "Sono mostre che entrano in dialogo profondo con lo spazio, capaci di trasmettere al visitatore le diverse modalità espressive degli artisti, nelle navate i più storicizzati, nello Shed i più giovani" spiega Todolì. "C'è ancora più sintonia con la città - sottolinea Marco Tronchetti Provera, ceo di Pirelli che aveva messo a disposizione gli spazi dell'Hangar per l'hub vaccinale - con nuovi spunti di riflessione, abbiamo dato una prova di eccellenza per la quale ringraziamo tutti quelli che se ne sono occupati e anche coloro che, sotto la guida di Todolì e Roberta Tenconi, sono sempre andati avanti con passione".
Nello spazio delle Navate si alterneranno poi McQueen (dal 31 marzo), noto come cineasta che usa lo schermo per scolpire lo spazio; Ann Veronica Janssens (dal 6 aprile 2023) le cui opere, realizzate con elementi immateriali come il fumo e la nebbia, hanno l'obiettivo di disorientare i sensi; e James Lee Byars (da ottobre 2023), uno degli artisti più riconosciuti dagli anni Sessanta. Nello spazio dello Shed invece Dineo Seshee Bopape (dal 6 ottobre 2022); Gian Maria Tosatti (dal 23 febbraio) che lavora sui concetti di collettività e memoria realizzando grandi installazioni per interi edifici o aree urbane e ad HangarBicocca porta una retrospettiva – progetto a cui l’artista lavora da oltre due anni – con diverse installazioni e opere storiche all’interno di un nuovo grande intervento ambientale che trasformerà radicalmente lo spazio manipolandolo e dando allo spettatore la possibilità di confrontarsi con una nuova dimensione. Infine Thao Nguyen Phan (da settembre 2023) riflette sui cambiamenti ambientali e sociali con un linguaggio visivo onirico.

In collaborazione con:
PIRELLI HANGAR BICOCCA

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