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Italtherm, in sei anni dalla chiusura a boom nel mondo

Azienda risorta nel 2012, oggi fattura 33 mln con 100 dipendenti

Piacenza ANSAcom

"Siamo un'azienda orgogliosamente italiana e apprezzata nel mondo. Ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo lavorato bene". E' soddisfatto Paolo Mazzoni, l'imprenditore che, insieme al socio storico Baltur, ha fondato la Italtherm, l'azienda di Piacenza leader nel settore del riscaldamento autonomo e centralizzato che è nata sei anni fa dopo la chiusura della storica Hermann. I numeri parlano chiaro: 33 milioni di fatturato, con un aumento del 35% rispetto al 2017 e di cui la metà nell'export. Cento i dipendenti, in crescita del 25 per cento. E ancora in cerca di nuove figure da inserire nello stabilimento avanguardistico di Pontenure, alle porte della città emiliana.

Da qui ogni giorno partono centinaia di spedizioni non solo per l'Italia, ma anche per l'Est Europa, fino all'Iran e addirittura alla Cina, uno dei maggiori clienti.
"Noi italiani siamo sempre stati bravi nell'ambito del gas e nella realizzazione delle apparecchiature che, fin da subito, sfruttarono una risorsa ritenuta più efficiente e pulita rispetto al carbone o all'olio combustibile. Ciò ha portato a una importante evoluzione delle caldaie che ci ha sempre caratterizzato".

La Italtherm nasce infatti dalle ceneri della storica Hermann, che dopo esser stata acquisita nel 2007 da una multinazionale del settore, venne dalla stessa chiusa nel 2011. E' in quel momento che Mazzoni, e i suoi più stretti collaboratori, hanno deciso di rimettersi in gioco. "I risultati di oggi - spiega - sono il frutto del duro lavoro fatto in questi anni. Quando siamo partiti da zero nel 2012 abbiamo dovuto realizzare in pochi mesi una gamma di prodotti, ma fortunatamente gran parte della nostra vecchia clientela ci ha aperto le porte, segno questo di quanto avessimo lavorato bene nei quarant'anni precedenti".

"Oggi le normative cambiano velocemente e il prodotto deve adeguarsi - spiega Pietro Giannotta, direttore commerciale - Oggi offriamo una gamma di prodotti tecnologicamente evoluti all'interno di un prodotto, la caldaia appunto, di per sé superato, come concetto, per i nuovi impianti. Fondamentale l'attenzione alla sostenibilità e all'ambiente. Le fonti rinnovabili per noi sono un progetto importante al quale stiamo lavorando da due anni, focalizzandoci su sistemi ibridi e in pompa di calore. Questo è il futuro, e noi siamo pronti".

Andrea Cristini responsabile marketing sottolinea la crescita delle risorse umane, giunta oggi a cento dipendenti: "I giovani entrano sulla linea di produzione e man mano aumentano di responsabilità, arrivando fino al laboratorio e all'area tecnica o al post vendita. Questo consente di avere un grande know how. Attualmente stiamo cercando cinque nuove posizioni in area ingegneristica".
L'ingegnere Giovanni Fontana è il responsabile della consulenza nei sevizi post vendita, e collabora con Assotermica, a livello nazionale, nella stesura delle normative che riguardano la sicurezza. "Un aspetto molto importate per noi quello della sicurezza, che ha un impatto soprattutto sull'efficienza di un impianto".

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Italtherm

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