• Vicenza riparte con ''Voice'', prima rassegna orafa mondiale dopo il lockdown
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Vicenza riparte con ''Voice'', prima rassegna orafa mondiale dopo il lockdown

Presenti 370 espositori, primi 4 mesi -31% export italiano

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Il settore orafo-gioiellierio riparte da Vicenza dopo il lockdown. L'inedita e innovativa rassegna denominata "Voice", acronimo di Vicenzaoro International Community Event, aperta in fiera dal 12 al 14 settembre, rappresenta il primo evento mondiale in presenza dopo il rinvio da inizio anno di tutte le rassegne internazionali del settore. Una sfida coraggiosa e virtuosa quella di Italian Exhibition Group, società leader in Italia nell’organizzazione di eventi e tra i principali operatori del settore fieristico, di fatto già vinta in partenza visto che alla rassegna, allestita in pochi mesi e tra molte difficoltà per garantire il massimo rispetto delle norme anti-Covid, hanno aderito oltre 370 espositori.

Un layout luminoso e un grande fermento di business ha accolto un pubblico, già numeroso dalla mattinata di sabato, che durante la "tre giorni" potrà attraversare i padiglioni nella massima sicurezza, grazie all’applicazione del protocollo #safe business. Grande stupore e ammirazione per le proposte innovative proposte a Voice 2020: tra le altre una reinterpretazione dell’iconico ciondolo-spilla di Damiani ispirato alla bellezza e allo stile della Regina Margherita, tra diamanti, zaffiri, morganite e berillio; le "uova" più famose e preziose del mondo, quelle di Fabergè, esempio di tradizione e impareggiabili tecniche di lavorazione; le minuscole molle in oro 18 carati che rendono estensibili le maglie dei monili, nell’alta innovazione di Fope; un collier in oro con puntale in diamanti dall’arte di Antonini; il protagonismo della natura nelle forme di Mattioli con un gioco di diamanti bianchi e neri incassati su titanio e oro; i richiami estetici all’Arena di Verona sui gioielli “Love in Verona” di Roberto Coin, ambasciatori dell’Italia e delle sue bellezze.

Nel discorso di apertura il presidente di Ieg, Lorenzo Cagnoni, ha raccontato come si è arrivati a proporre, primi al mondo, una rassegna fieristica liv. "E' un format – ha detto Cagnoni - nato ascoltando le aziende e per le aziende. Ripartiamo dalla bellezza, valore assoluto di un Made in Italy che qui trova voce per aprire una nuova stagione che riafferma l’importanza della fiera quale strumento strategico per le aziende, per riallacciare quelle relazioni fondamentali all’interno del settore produttivo, tra le filiere e i mercati internazionali". "Durante la primavera - ha proseguito Cagnoni - non ci siamo mai fermati e una volta concluso il lockdown abbiamo proseguito con caparbietà perchè volevamo a tutti i costi proporre a settembre un evento mondiale per ripartire. Con questa manifestazione abbiamo imboccato una strada nuova ma nel 2021 puntiamo a riproporre a Vicenza la solita grande fiera orafa internazionale con operatori da tutti i continenti".

In apertura dei lavori un forte appello per un rilancio dell’export del settore orafo è arrivato da tutte le associazioni di categoria, che hanno inviato al Ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio un documento contenente 14 precise richieste in tema di internazionalizzazione.

In collaborazione con:
ITALIAN EXHIBITION GROUP S.p.A.

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