Politica

Salvini, nella delega non c'era quanto pattuito

Meloni, Lega ha ragione a non votare delega in bianco

"Non voto la Delega fiscale perché non contiene quello che era negli accordi. I ministri della Lega non possono averla in mano alle 13.30 per una riunione alle 14. Non è l'oroscopo, non è possibile avere mezz'ora di tempo per analizzare il futuro degli italiani. C'è qualcosa da cambiare nella modalità operativa". Lo ha dichiarato il leader della Lega Matteo Salvini, in una conferenza stampa a Montecitorio, dopo che il premier Mario Draghi ha detto di attendersi da lui una spiegazione sull'assenza dei ministri del Carroccio al Cdm sulla delega fiscale.

"I nostri ministri mi dicevamo che nei corridoio tutti gli altri ministri dicevano 'avete ragione'. Poi dentro per ipocrisia si china il capo e si alza la manina. Noi non chiniamo il capo quando ci sono di mezzo la casa e il risparmio degli italiani". Lo ha dichiarato il leader della Lega in una conferenza stampa, parlando dell'assenza della Lega nel Cdm sulla Delega fiscale. "C'è un'ipotesi di aumento di tasse che la Lega non avalla", ha aggiunto.

"Non è una crisi di governo. C'è un governo che deve chiarire che non è il momento di aumentare le tasse. Nessuno strappo, semplicemente chiarezza. In questo momento aumentare di un euro una tassa per un italiano non va bene". Lo ha dichiarato il leader della Lega Matteo Salvini, in una conferenza stampa a Montecitorio, definendo "tutto vago" il contenuto della Delega fiscale.

"La riforma del catasto va bene quando parla di emersione degli immobili fantasma, affinché un milione di immobili inesistenti diventino esistenti, questo è corretto, ma c'è un punto che lascia trasparire un aumento, Confedilizia ha parlato di salasso, è quando per valutare un immobile si passa dai vani ai metri quadri: l'aumento medio previsto quando ci provo Renzi con un blitz del genere era del 40% a famiglia", ha detto Salvini.

"Penso che sia uno strappo di cui la Lega si assume la responsabilità, sarà Draghi a decidere" se serva una verifica di maggioranza "noi siamo a sostegno del governo. E' insopportabile avere una forza politica che sta dentro e fuori". Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, a "Di Martedì", su La7

L'assenza della Lega al Cdm sulla delega fiscale "è un fatto molto grave". Lo ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte, questa sera a Olbia per un tour elettorale in vista delle amministrative del 10 e 11 ottobre in Sardegna. "Lo stiamo dicendo da settimane, la Lega deve dire cosa vuole fare da grande - ha aggiunto l'ex premier -. Il Paese sta attraversando un periodo complesso e francamente questi atteggiamenti non sono comprensibili. Temo purtroppo che siano dettati anche dai risultati della tornata elettorale".

"Credo che Salvini faccia bene a non votare una delega in bianco, anche perché nel Parlamento il centrosinistra è molto più forte nei numeri e tende a prevalere e da parte del governo Draghi mi pare ci sia una certa inclinazione..". L'ha detto la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni parlando della posizione della Lega sulla delega fiscale, durante la registrazione di 'Porta a porta', in onda stasera su Rai 1.

"Ha perfettamente ragione il presidente Draghi: non ci sarà alcun aumento delle tasse sulla casa. Nella delega fiscale approvata oggi dal Consiglio dei ministri c'è soltanto un'operazione di trasparenza, di informazione e di riforma del catasto. Così in una nota Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione. "Una revisione che durerà fino al 2026 e che non cambierà l'imposizione fiscale su case e terreni. Con Forza Italia al governo la casa degli italiani non si tocca, né ora né mai".

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