Valentina Vezzali nuovo sottosegretario allo Sport

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera. Bach: 'Io felice, è patrimonio olimpico'

"Da schermitore a schermitrice: auguri Valentina". Così il presidente del Cio, Thomas Bach, in una dichiarazione all'ANSA, si complimenta con Valentina Vezzali, nominata dal Governo Draghi Sottosegretario allo Sport. "Sono veramente felice che una campionessa come lei abbia ottenuto un incarico così prestigioso. Valentina è un patrimonio dello sport mondiale, i suoi cimeli sono conservati al Museo Olimpico di Losanna e tutto il nostro mondo le deve riconoscenza per quanto ha fatto come atleta". 

Bach, che è stato campione olimpico di fioretto nel 1976 a Montreal, conclude il messaggio con una considerazione personale: "Al nuovo sottosegretario faccio i miei migliori auguri da Thomas a Valentina, da 'fencer a fencer", da schermitore a schermitrice. Sono certo che sapremo dialogare con lo stesso linguaggio".

Valentina Vezzali è il nuovo sottosegretario allo Sport. Mario Draghi compie un'altra scelta "tecnica" per un ruolo strategico del suo governo affidando l'incarico, che fu del politico pentastellato Vincenzo Spadafora, ad una olimpionica schermitrice pluridecorata, una superesperta dello sport vissuto e praticato. Una scelta che riceve il plauso di tutti partiti, anche se non cancella le polemiche sul ruolo del Coni presieduto da Giovanni Malagò che, in un contestato decreto legge, si vede sottratta la gestione economica delle federazioni sportive a favore di Sport e salute (alla cui guida il governo precedente ha posto Vito Cozzoli) per concretizzare la sua autonomia sostanzialmente nella parte organizzativa delle questioni olimpiche e delle manifestazioni in genere. Un provvedimento tanto contestato, figlio dell'ultimo governo Conte, da costringere l'attuale Esecutivo a porre la fiducia al Senato per farlo approvare. Lo scontro sul ruolo e i poteri del Coni vede protagonisti, nella polemica politica, soprattutto Italia Viva e Forza Italia che hanno chiesto a gran voce di cambiare i contenuti del provvedimento, ampliando l'autonomia del Comitato Olimpico. "Una manovra dilatoria, che avrebbe allungato di molto i tempi, rischiando seriamente la decadenza del provvedimento", spiegano i partiti contrari all'iniziativa Fi-Iv.

Un quadro complesso, politicamente e tecnicamente, che ha aiutato in qualche modo l'ultima scelta di Mario Draghi che ha alla fine ha deciso di coprire un delicatissimo nervo scoperto del sistema con un tecnico di razza. Un nome che viene accolto positivamente, almeno formalmente, da tutte le forze politiche, anche dai 5 stelle che avrebbero visto volentieri una riconferma di Spadafora, sia pure nel ruolo depotenziato di sottosegretario e non più di ministro. Ma anche da Italia Viva che, si racconta in ambienti politici, forse avrebbe gradito più un nome di un'altra icona dello scherma italiano, Diana Bianchedi, ora dirigente sportivo del Coni, coordinatore del Corso di laurea di Economia e Politiche dello sport e docente del corso Psicologia dello sport e gestione dell'atleta, presso la Link campus University. Un altro possibile tecnico di rango che ha nel suo palmares anche una medaglia d'oro del fioretto a squadre alle olimpiadi di Barcellona del 1992. Ma la scelta è caduta su Valentina Vezzali che appena ricevuto l'incarico ha subito messo in chiaro quello che sarà il suo ruolo: " E' una sfida importante, ben consapevole che il momento che stiamo vivendo. Mi riferisco soprattutto allo sport di base".

"L'impegno così come in pedana sarà volto a onorare l'Italia - prosegue - per questo sarà anche necessario supportare quanti si preparano ad affrontare sotto le insegne tricolori i Giochi olimpici e paralimpici di Tokyo".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Video ANSA




Modifica consenso Cookie