Milleproroghe: blocco sfratti, rinvio mercato energia

Le misure del provvedimento

   Mini-proroga della moratoria delle trivelle, nuovo rinvio del passaggio al mercato libero dell'energia, più tempo ai sindaci alle prese con la carta per le aree idonee in cui localizzare il deposito nazionale delle scorie nucleari. Ma retromarcia sul blocco degli sfratti, che resta così com'è fino alla fine di giugno e niente di fatto pure su Alitalia. Sono alcune delle caratteristiche del decreto milleproroghe approvato a Montecitorio e che attende il via libera del Senato.

Tra gli emendamenti approvati alcuni dei temi cari al Movimento 5 stelle come la moratoria delle trivelle, che andrà avanti ancora fino a settembre per "dare tempo al governo Draghi di intervenire definitivamente", mentre il mercato libero dell'energia slitta di un altro anno, a gennaio 2023 - con i clienti del mercato tutelato che potranno rimanere con i loro attuali contratti ancora per tutto il 2022. Come chiesto dai sindaci arriva poi un po' più di tempo per le consultazioni sulla nuova carta dei siti idonei per il nucleare (ci saranno 120 giorni, e si sposta più in là anche la data per il seminario nazionale propedeutico alla sua adozione definitiva). Spazio anche alla P.a., con l'ampliamento della platea dei precari che potranno beneficiare della stabilizzazione (i requisiti si possono maturare fino a tutto il 2021), al classico rinvio dell'adeguamento antincendio delle scuole ma anche al rafforzamento della struttura del Mef chiamata ad attuare il Recovery Plan, con 30 assunzioni e la possibilità di utilizzare 10 dipendenti di altre amministrazioni.

 

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