Zingaretti: 'Campo democratico unito, alternativi a Lega'

Renzi: 'Intergruppo apre spazio interessante al centro'

Il segretario del Pd Nicola Zingaretti su Facebook scrive che "l'esito positivo della crisi è stato possibile grazie al sostegno dell'insieme delle forze che hanno sostenuto il precedente governo. L'aver mantenuto l'asse unitario tra il Pd i 5 Stelle e Leu, ha permesso di portare attorno a Draghi l'insieme del campo democratico. E altrimenti lo stesso Pd, in un quadro di divisione, sarebbe rimasto isolato". "Il Pd rimane nettamente alternativo alla Lega e all'insieme della destra, non solo politicamente ma per valori e visione del mondo. Per questo farà valere in Parlamento la propria forza e quella dell'insieme del campo democratico". "L'Italia è in buone mani - prosegue -. Il governo Draghi rappresenta una grande scommessa. Il Pd lo sosterrà con impegno e lealtà, con i suoi contenuti programmatici e con i suoi ideali e valori. Le priorità del Pd le abbiamo individuate chiaramente. Fermare la pandemia. Vaccinare il maggior numero possibile di cittadini. Creare lavoro, spendere presto e bene le risorse europee, aprendo una nuova stagione di investimenti, garantire politiche attive nel campo dell'occupazione, evitando che la fine del blocco dei licenziamenti diventi una tragedia sociale non più gestibile. Promuovere un piano per l'occupazione femminile".  

Per Matteo Renzi la nascita dell'intergruppo al Senato con Pd-Leu e M5s "è la continuazione della strategia che hanno avuto durante la crisi". "Nei prossimi due anni - ha detto Renzi - avrai la riorganizzare della politica attraverso l'europeizzazione dei partiti, con la destra spendibile in Europa, che io non voto, e una sinistra che in Europa sceglie una casa, Leu, Pd e M5s. Al centro c'è un'area liberal democratica riformista con Macron, Vestager... La rappresenta Iv? È più ampia ed è uno spazio politico molto interessante. Iv si può fare aggregatrice e promotrice".

"La forza del governo Draghi e il suo successo saranno misurati sui risultati concreti. Per questo motivo" il Pd "farà valere in Parlamento la propria forza e quella dell'insieme del campo democratico, che dovrebbe rimanere responsabilmente unito, nel confronto parlamentare. Con l'obiettivo di far rispettare gli impegni assunti con il presidente Draghi". Così il segretario del Pd Nicola Zingaretti in un intervento su la Repubblica in cui parla anche della necessità di "circoscrivere il più chiaramente possibile la missione dei prossimi mesi"; il che significa "da una parte non risparmiarsi" dall'altra "la consapevolezza che tuttavia nella società italiana il Partito Democratico rimane per il futuro nettamente alternativo alla Lega e all'insieme della destra". Le priorità del Pd: "fermare la pandemia", vaccinazioni, creazione di lavoro, spesa giusta delle risorse europee, evitare che "la fine del blocco dei licenziamenti diventi una tragedia sociale", promuovere un piano per l'occupazione femminile. "L'Italia è in buone mani - osserva - il governo Draghi rappresenta una grande scommessa. Il Pd lo sosterrà con impegno e lealtà. È stata la risposta di una crisi improvvisa, non giustificata. L'aver mantenuto l'asse unitario tra il Pd i 5 Stelle e LeU, che fino all'ultimo ha tentato di dare basi più ampie e solide al Conte II, ha permesso con più facilità, convinzione e naturalezza di portare attorno a Draghi l'insieme del campo democratico". Questa unità "ha impedito che essa scivolasse verso la destra o forme di sovranismo e populismo". "Noi dunque ci siamo - dice - non ci tiriamo indietro, anzi ci impegneremo con tutte le nostre energie. Già negli eccessi polemici di queste prime ore si conferma la necessità assoluta, in una nuova maggioranza così variegata, di sopire le asprezze inutili, il ping-pong delle dichiarazioni, la miseria delle 'visibilità'. Avremmo preferito una coalizione a sostegno di Draghi più coesa. Per questo occorre definire un programma essenziale di cose da fare per immediatamente mettersi al lavoro sui drammatici problemi delle persone". "Dobbiamo far compiere un passo in avanti al sistema democratico, al rinnovamento dei partiti, al valore insostituibile della politica - rileva - il Pd si muoverà con un doppio passo: stare senza riserve e con l'ansia del fare a sostegno del lavoro di Draghi, proponendo nello stesso tempo un confronto parlamentare costituente. Per lavorare insieme a quelle riforme istituzionali ed elettorali necessarie". Inoltre dovrà essere "il tempo di un rinnovamento": dalle città per lo sviluppo sostenibile e inclusive alle strategie chiare sulle alleanze. Il nodo delle donne al governo: "c'è stato una brutta battuta d'arresto. Su questo, insieme, dobbiamo riflettere". "Ora il Pd ha davanti la prova importante delle amministrative in tantissime città italiane - rileva - decideremo insieme; verificando l'unità del campo democratico e aprendoci ad ogni contributo politico e civico", soprattutto ai ballottaggi. "Ripeto: il Pd è vivo - conclude - ora il 13 e 14 marzo avremo l'assemblea nazionale. È il momento di una ripartenza" per "impostare il rilancio dell'iniziativa in questo nuovo scenario, e aprire una fase nuova. L'importante è che tutto ciò non sia una povera contesa interna".

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