Chiuso secondo turno di consultazioni, il film della giornata

Seconda giornata di consultazioni, il film della giornata

- IL PROGRAMMA - La riforma fiscale dovrà prevedere "una rimodulazione delle aliquote e degli scaglioni" all'insegna della "progressività" dell'imposizione. Lo ha detto Draghi ai gruppi parlamentari che sta incontrando nelle consultazioni, secondo quanto riferito all'ANSA dai partecipanti. Draghi avrebbe anche detto che la riforma non dovrà prevedere "nuove tasse o imposte" e che dovrà riuscire ad aggredire "il male endemico" dell'evasione fiscale. Il programma di governo, illustrato ai gruppi parlamentari dal premier incaricato nei "pilastri generali", verrà "dettagliato in Parlamento" nell' eventuale giorno della fiducia. Mantenere ma riordinare i sussidi sul lavoro, creare occupazione anche con gli investimenti pubblici. Sono tra gli altri punti programmatici elencati dal premier incaricato. Draghi avrebbe ribadito anche la necessità di aiutare le piccole e medie imprese colpite dall'emergenza con i ristori e far sì che le banche possano essere in grado di aiutare le imprese. Per la creazione dei posti di lavoro avrebbe ribadito la necessità di far partire i cantieri, considerato che molti investimenti già sono stati fatti. Per accelerare il piano vaccinale "a breve" dovrebbero arrivare dalla Ue "novità positive" per quanto riguarda i contratti con le ditte produttrici, mentre sul piano interno occorre lavorare sulla logistica per la loro somministrazione più rapida, avrebbe aggiunto Draghi che avrebbe indicato negli insegnanti e nel personale scolastico delle categorie prioritarie a cui somministrare i vaccini, mentre andrebbe implementato l'uso dei tamponi rapidi tra gli studenti. Sul fronte dei vaccini, l'Unione europea sta risolvendo il problema della quantità delle dosi. Ora però tocca a noi agire sulla logistica avendo più personale, facendo le vaccinazioni nelle scuole. E' necessario implementare una piattaforma digitale nazionale e call center, avrebbe detto il premier incaricato.

- GLI INCONTRI - Il primo gruppo incontrato oggi è stato Europeisti - MAIE- Centro Democratico del Senato, la cui delegazione era composta da Riccardo Antonio Merlo, Andrea Causin e Gregorio De Falco. Poi è stata la volta del Gruppo Liberi e Uguali Camera e la Componente Liberi e Uguali Senato, rappresentati da Federico Fornaro e Loredana De Petris. In seguito Italia Viva della Camera e Italia Viva-PSI del Senato con Matteo Renzi, Maria Elena Boschi, Teresa Bellanova e Davide Faraone. Oltre un'ora di colloquio tra la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni e il premier incaricato nel secondo giro di consultazioni. Per la delegazione di FdI anche i capigruppo di Camera e Senato, rispettivamente Francesco Lollobrigida e Luca Ciriani. Si è concluso anche il colloquio con i Gruppi del Pd di Camera e Senato, la cui delegazione è composta da Nicola Zingaretti, Andrea Orlando, Valentina Cuppi, Graziano Delrio e Andrea Marcucci e con Forza Italia, la cui delegazione era guidata da Silvio Berlusconi. Ed è uscita anche la delegazione della Lega. Quella del M5S, guidata da Beppe Grillo, ha concluso l'incontro poco prima delle 19.

 M5S - "La cosa a cui tenevamo di più è che l'azione di governo avesse come pilastro la transizione energetica e ambientale. Abbiamo insistito sull'idea di un super-ministero che coordini tutti gli investimenti indirizzati in politiche che mettano l'ambiente come filtro dell'attività. Abbiamo avuto rassicurazioni sul fatto che si stia immaginando quale sia l'assetto istituzionale che possa adeguarsi a questo approccio. E ci ha raccontato che è andato a verificare l'esperienza francese" sul super-ministero per le poltiiche ambientali". Lo spiega al termine delle consultazioni il capo politico M5S Vito Crimi che aggiunge: ""Una misura come il Mes va fatta se c'è un piano, una convienenza economica e non ci sono. Infatti da Draghi il Mes non è stato minimamente elencato come punto dell'azione di governo".  "Gli investimenti devono partire dal Recovery plan che al suo interno contiene quanto serve per il Paese. Partirà da quello che c'è già, elaborato grazie al lavoro del governo uscente e dei nostri ministri. Nessuno stravolgimento ma da lì si parte". "Adesso affronteremo le prossime ore verificando tutto l'aspetto complessivo, quindi anche il tipo di configurazione di governo che intende adottare il professor Draghi e faremo parlare i nostri iscritti. Contiamo nell'intelligenza collettiva per fare la scelta giusta negli interessi del Paese", conclude.

LEGA - "E' stato un incontro molto intenso e utile, spero reciprocamente, stimolante, abbiamo parlato di tante cose, non di ministeri, governi politici e tecnici e non ne parleremo perché abbiamo fiducia nell'idea di squadra per l'Italia". Lo dice il segretario della Lega, Matteo Salvini dopo le consultazioni ricordando che l'unica "deroga" sul punto è stata fatta quando lui ha chiesto che venga istituito il ministero per i disabili. "Abbiamo parlato di Europa, il nostro obiettivo è che l'Italia torni protagonista in Europa. Ci interessa che si faccia l' interesse nazionale in Ue. No all'austerità, ed è condiviso. No a un patto lacrime e sacrifici", racconta.  "Mi fa piacere che il professor Draghi abbia citato il modello Genova, con burocrazia zero, mi fa piacere che abbia condiviso la nostra idea". "Il tema ambiente è collegato con lo sviluppo - dichiara - e noi siamo per la transizione ecologica senza ideologia".  "Per correre e mettere in sicurezza gli italiani sul piano della salute e dei vaccini occorre superare i mesi accumulati nella precedente gestione", afferma Salvini che dice di aver "condiviso" con Draghi il fatto che ci siano stati finora "ritardi e pasticci sulla salute". "Sul fisco abbiamo presentato la nostra idea di pace fiscale approvata quando eravamo al governo pre Covid e che ha riguardato 13 milioni di cartelle esattoriali, Draghi se andrà a palazzo Chigi si troverà con le cartelle esattoriali". Quindi Salvini fa sapere che Draghi non vuole aumentare le tasse, cosa sulla quale la Lega "è assolutamente d'accordo". E' stato un "secondo incontro utile, proficuo, speriamo che nessuno si metta di traverso", dichiara il leader della Lega. "Servono tre eccellenze italiane, come turismo, moda e mobile, sotto un'unica unica regia per aiutare 3 pilastri per economia italiana", prosegue. "Abbiamo fiducia in Draghi e non parliamo di ministri, ma qualcosa non ha funzionato. La situazione non è quella inglese o israeliana. Non do giudizi su Speranza o Arcuri ma qualcosa non sta funzionando. Serve un cambio di passo".

 

FORZA ITALIA - "Quello che nasce è un governo che si fonda sull'unità del Paese e delle forze politiche senza preclusioni alcune. E' la risposta a una grave emergenza e durerà il tempo necessario epr superarla". Così il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, al termine delle consultazioni. "Ho confermato al presidente incaricato il sostegno di Forza Italia con la sollecitazione di fare scelte di grande profilo tenendo conto delle indicazioni dei partiti, ma decidendo in piena autonomia", aggiunge. "Se nascerà questo governo l'Italia riuscirà a sollevarsi e a guardare avanti", assicura.

 

PD - "Siamo veramente molto soddisfatti per le linee guida e abbiamo apprezzato l'approccio culturale, strategico del professore. Crediamo che i contenuti e la visione sono sicuramente garanzia di serietà, stabilità, forza e autorevolezza della sfida governativa del professor Draghi. Non possiamo che confermare fiducia". Così il segretario Pd Nicola Zingaretti dopo le consultazioni. E' "importante" tra le riforme quella "fiscale" con "pilastri indicati di progressività fiscale, rifiuto di proporre nuove tasse, rifiuto della cultura dei condoni come soluzione di questo tema che sarebbe sbagliata e attenzione alla fiscalità sul lavoro", aggiunge. Come immaginate la squadra di governo? "Non ne abbiamo in alcun modo parlato, non abbiamo affrontato il tema: anche la formula del governo spetterà al presidente incaricato alla luce del mandato del presidente della Repubblica e dalla valutazione sul perimetro della maggioranza. Ci rimettiamo alle valutazioni di Draghi". "Con lui non abbiamo parlato di rapporti con altri partiti e in particolare con la Lega, Pd e Lega sono e rimangono due forze alternative e penso che sia un approccio condiviso anche dalla Lega. Siamo e rimarremo forze alternative e per questo abbiamo detto nessun veto a prescindere. Il punto è verificare quale perimetro programmatico e parlamentare il governo dovrà avere, è la valutazione che deve fare Draghi ed è il cuore di questi colloqui". Zingaretti, che annuncia di aver presentato a Draghi un documento del partito come contributo al programma di governo, ribadisce di ritenere "molto positiva" la scelta europeista indicata dal premier incaricato. Il segretario Dem, rispondendo alle domande dei cronisti, sottolinea la compattezza del partito ("Mai così compatti come ora") ma definisce "da marziani" l'assillo per un eventuale congresso del Pd.

 

FRATELLI D'ITALIA - "E' stato un incontro basato sui contenuti, ci limitiamo a un confronto franco su questo. Non mi aspettavo che Draghi potesse leggere le nostre proposte ieri notte, ma la nostra posizione è immutata. Non voteremo la fiducia ma faremo opposizione responsabile e patriottica". Così la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, al termine delle consultazioni. "Vogliamo lavorare per impedire che le imprese muoiano, chiediamo l'abolizione del cashback grazie al quale potremo liberare 5 miliardi di euro". "Abbiamo posto la questione della difesa delle infrastrutture nazionali che devono rimanere pubbliche". "Non voteremo la fiducia al governo di Draghi ma siamo a disposizione della Nazione, per tutto quello che può essere utile". "Abbiamo chiesto a Draghi che il suo governo ponga fine alla stagione dei Dpcm", ha detto ancora la leader di Fratelli d'Italia. "Draghi - ha spiegato Meloni - ci ha parlato della sua riforma del fisco, immagina che le tasse non aumenteranno e immagina un sistema progressivo e esclude la flat tax". "Draghi ci ha detto che ha un'idea di governo europeista, atlantista e ambientalista. Sul primo e secondo aspetto, l'Italia è parte dell'Unione europea e dell'Alleanza atlantica. Secondo noi va bene, quello che manca non è la presenza in queste istituzioni ma la capacità di starci anche difendendo gli interessi nazionali". 

ITALIA VIVA - "Con Matteo Renzi abbiamo espresso il totale sostegno di Iv all'impianto di programma e alle scelte che Draghi porterà avanti, con grande attenzione al piano vaccinale che va rafforzato rapidamente con attenzione al mondo della scuola", ha detto Teresa Bellanova di Iv al termine della consultazione con il presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi. Bellanova ha definito quello con Draghi come "un incontro molto positivo. Ci ha illustrato punti del programma da noi fortemente condivisi a partire dall'europeismo e dal forte ancoramento all'atlantismo e fino alla grande sostenibilità ambientale. In questi punti fondamentali c'è grande interesse ed attenzione alla fiducia da rafforzare nel Paese. I Cantieri, la creazione di opere utili per il Paese, di posti di lavoro, un forte sostegno al turismo e alle attività produttive, niente finanziamenti a pioggia ma incentivi in modo duraturo", ha concluso. "Ci sentiamo come chi sente di rispondere a un appello importante di Mattarella che tiene conto delle condizioni del Paese che ha bisogno che il meglio delle forze parlamentari e sociali siano impegnati a costruire un futuro", ha risposto Bellanova a chi le chiede come ci si senta a stare nella stessa maggioranza con la Lega. "Il programma di Draghi ci vede assolutamente convinti nel sostegno: punta su questioni su cui battiamo da tempo. Bisogna partire dai temi e non dalle persone", ha concluso.

LEU - "Abbiamo riconfermato a Draghi la nostra disponibilità ad accogliere l'appello del presidente Mattarella e procedere alla interlocuzione nei modi che lui ritienga", ha detto Federico Fornaro di Leu al termine della consultazione, sostenendo che si è trattato di "un incontro solo programmatico". "Abbiamo espresso apprezzamento per le sue valutazioni positive sulla gestione della pandemia e crediamo che l'obiettivo da perseguire sia quello del principio di precauzione con la sanità al primo posto", ha concluso. "Il nostro auspicio è che le tre forze dell'alleanza, M5S, Pd e Leu, possano concordare un atteggiamento univoco sul costituendo governo Draghi. Come credo che varrà per tutti i gruppi parlamentari, ci riserveremo di dare una valutazione complessiva dopo che il presidente incaricato avrà fatto le ulteriori fasi". "Non abbiamo discusso di ministri. La scelta della squadra di govertno resta totalmente in capo al presidente incaricato". "Il nostro auspicio è che avendo condiviso con chi ha sostenuto lealmente il governo uscente si possa proseguire l'esperienza di programma e di alleanze ed avere un atteggiamento univoco verso il governo", ha detto ancora. "Draghi ha detto che le grandi opere infrastrutturali debbono essere giudicate e fatte sulla base dele ricadute occupazionali ed ambientali", ha spiegato Loredana De Petris. "Riteniamo opportuno che ci sia, dopo la presentazione accurata del programma, un processo di confronto e condivisione" con Pd e M5S, "perché pensiamo che anche per il futuro questa sia un'alleanza strategica per il Paese".

EUROPEISTI - MAIE - CENTRO DEMOCRATICO DEL SENATO - "Condividiamo gli obiettivi certamente europeisti del governo che vogliamo davvero raggiunga il risultato. Siamo nati da un appello di Mattarella ai costruttori. Siamo davvero lieti che il 90% del Parlamento è diventato europeista e costruttore...", ha detto Ricardo Merlo del Maie. "Abbiamo parlato con Draghi delle politiche per gli italiani all'estero", ha concluso. Per Andrea Causin "Draghi traccia il profilio di un Paese che inizia a fare investimenti in modo coerente e sapiente in modo che il settore pubblico possa trainare l'impresa". "L'europeismo è una chiave di lettura di questo governo che si sta formando - ha detto il senatore Gregorio De Falco di Europeisti-Maie-Centro democratico-  un europeismo in chiave diversa dal passato: è necessario un europeismo federalista, che tenga conto del percorso fatto, degli errori. Bisogna rendere strutturali, questo ci ha detto il presidente del Consiglio incaricato, la capacità dell'Europa di essere un soggetto economico politico unitario, la necessità di creare un bilancio europeo attraverso il quale mutualizzare il ricorso al Recovery Fund". "Non dobbiamo ritornare al passato, all'austerity e al 3% - ha aggiunto - dobbiamo andare avanti. È una prospettiva di grande cambiamento. Per quanto riguarda l'atlantismo, il multilateralismo, un rifasamento come si dice in termini nautici. Nessun Paese può avere l'arroganza, la presunzione di poter stabilire unilateralmemte rapporti con la Cina e la Russia. Poi c'è l'ambientalismo, visto non più come freno e limite ma come obiettivo e occasione di sviluppo, anche attraverso la transizione energetica".

 

 

- I COMMENTI - In vista delle consultazioni interviene la senatrice M5s ed ex ministra, vicina alle posizioni di Alessandro Di Battista, Barbara Lezzi: "Partecipiamo alle consultazioni, abbiamo rispetto delle Istituzioni, perseguiamo il bene del Paese ma dobbiamo avere ed osservare alcuni limiti per ragioni di responsabilità" ma "se non fossero rispettati questi limiti, meglio astenersi. Avremmo forza e libertà per incidere dal Parlamento con azioni di verifica, indirizzo e controllo". "Il M5S non può accettare di condividere il governo con Lega e, ancora di più, con Silvio Berlusconi". Poco dopo, una nota del Movimento in cui si ribadisce l'intenzione di chiedere a Draghi di delimitare "il perimetro politico della maggioranza" che si formerà con il nuovo Governo.

. "Io domani voterò No perché non posso accettare questo assembramento parlamentare. Certo vedremo quale sarà il perimetro del prossimo governo", dichiara Alessandro Di Battista proprio mentre la delegazione M5S sta parlando con Draghi alla Camera.  "Riconosco, da non eletto, le posizioni dei parlamentari, ritengo per questo che l'opzione dell'astensione sia ragionevole". "A me darebbe fastidio vedere ministri e sottosegretari seduti in un governo vicino a FI. Mi auguro che questa scelta non si farà: se si dovesse fare rifletterò su cosa fare io", aggiunge. "Credo che la possibilità di vederci sedere al tavolo con Fi sia una ragione in più per astenersi". "Non la penso come Grillo ma con lui non ho parlato nelle ultime ore. Ma se ho la possibilità oggi di esprimere le mie idee lo devo a lui e quindi gli sarò sempre riconoscente. La mia stima e la gratitudine nei suoi confronti è immutata", prosegue. "A chi dice di entrare nel governo per controllare i fondi del Recovery dico innanzitutto che non credo che Draghi cambierà di molto il piano. Inoltre i primi fondi arriveranno quando il presidente incaricato potrebbe essere già stato eletto Presidente della Repubblica", osserva Di Battista che prosegue parlando di Luigi Di Maio: "Lui mi dice che non ho vissuto determinate pagine non avendo fato parte del governo. Lo capisco. Ma allo stesso tempo dico a Luigi che esiste un mondo fuori che ti giudica e giudica quello che il M5s fa".

. "Sono sicuro che Draghi userà la sua straordinaria esperienza e la sua forte leadership per far accadere le cose giuste", ha detto Paolo Gentiloni, commissario Ue per l'economia in un'intervista al Financial Times online. L'ex presidente della Bce "conosce benissimo i colli di bottiglie, le difficoltà, le sfide inerenti a far avanzare le riforme in Italia", osserva Gentiloni.

. Il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, fa sapere che domani incontrerà Draghi alle 12.45. "Daremo un giudizio sul merito delle questioni e saremo attenti nel capire se le sue scelte seguiranno l'impostazione dell'allievo del professor Caffè o invece quelle del primo periodo da presidente Bce". "Chiediamo la proroga del blocco dei licenziamenti fino a quando ci sarà l'emergenza e della Cig attraverso il programma Sure. In parallelo va costruito un percorso di riforma di ammortizzatori sociali e politiche attive del lavoro". "In un momento così drammatico è opportuno coinvolgere tutte le parti del Paese. Faremo presente al premier incaricato Draghi che ci sono alcune emergenze da affrontare: la difesa dei posti di lavoro e la creazione di nuova occupazione".

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