Manovra: il Senato conferma la fiducia con 156 sì, è legge

Gualtieri: 'Legge di bilancio ambiziosa, sono soddisfatto'

Il Senato ha confermato la fiducia al governo sulla Manovra, con 156 voti a favore, 124 contrari e nessun astenuto. Il provvedimento è quindi approvato in via definitiva dal Parlamento. Il Senato ha approvato successivamente al voto di fiducia posto sull'articolo 1 della manovra, il provvedimento nel suo complesso con 153 voti favorevoli, 118 contrari e un astenuto. 

"Sono molto soddisfatto. Si conclude un iter in tempi rapidi, ringrazio il Parlamento, che consente l'approvazione di una legge di bilancio ambiziosa, fortemente espansiva, orientata alla crescita, al lavoro, alla coesione", ha detto il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, commentando al Senato l'approvazione della legge di Bilancio. "Ci sono misure di carattere storico, come le risorse per il varo dell'assegno unico per i figli, per l'avvio della riforma fiscale. Misure non solo per uscire dalla crisi, ma per rilanciare la crescita".  "Stiamo varando il provvedimento più importante dell'anno, la legge di bilancio in un solo giorno", ha affermato il presidente del senato Elisabetta Casellati in Aula a Palazzo Madama sottolineando la compressione dei tempi per l'esame parlamentare. "Si sta parlando di democrazia parlamentare", ha aggiunto sottolineando "non voglio applausi".

"Diciamo sì anche oggi" alla manovra "ma assegniamo al governo la responsabilità di dire che fa da grande. Siamo pronti a lavorare se c'è un orizzonte. Non saremo mai complici del più grande spreco di denaro della storia repubblicana" sul Recovery fund. "La palla tocca al governo perché noi abbiamo solo detto la verità", ha affermato il leader di Iv Matteo Renzi. "Oggi abbiamo ascoltato parole definitive di un collega, Zanda. Leggetelo. Ci etichettano come irresponsabili e pierini ma dal rispetto delle forme democratiche deriva una credibilità delle istituzioni che ora rischia di essere messa a dura prova. Se il governo gialloverde approva la legge elettorale in 48 ore, si va alla Corte costituzionale, come ha fatto il Pd. Se lo fa il governo giallorosso si sta zitti?", ha detto Renzi in Senato. "Stiamo distruggendo quest'aula e la nostra credibilità", aggiunge. "Rispetto delle forme istituzionali, dall'intelligenze, dai servizi segreti, alla legge di bilancio". "A chi ci viene a dire 'siete irresponsabili perché mettete in discussione la stabilità', rispondo che io ho lavorato perché si proseguisse l'esperienza di legislatura perché pensiamo sia un valore la stabilità ma c'è una differenza epocale tra la stabilità e l'immobilismo. Come in una bicicletta l'equilibrio si tiene se ci si muove o l'immobilismo fa terminare la vita della legislatura. Ecco perché abbiamo chiesto chiarezza", ha aggiunto il leader di Italia Viva.

Parlando con i giornalisti al Senato, il ministro Gualtieri ha sottolineato che sul Recovery, "non è sufficiente spendere tutti i soldi, ma devono essere spesi bene e che si raggiungano gli obiettivi. Altrimenti non arrivano i soldi dall'Europa e si rischia di perderli e di avare un buco di bilancio", visto che le risorse vengono anticipate dall'Italia e poi rimborsate. 

Nel documento inviato al ministro dell'Economia sul Recovery Plan, Italia Viva scrive:  "Non servono progetti nascosti nei cassetti e tirati fuori all'ultimo minuto. Occorre trasparenza. Questo è il documento più importante della legislatura: è in gioco il futuro dei nostri figli. Queste risorse sono risorse eccezionali: sprecare una così rilevante occasione sarebbe drammatico non solo per noi ma anche per i nostri figli e i nostri nipoti. Non possiamo accettare un documento senza una visione, non possiamo essere complici del più grande spreco di denaro pubblico". 

 

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