Governo: Berlusconi, il centro-destra senza di noi non esiste

Per votare prossimi scostamenti, salvare il lavoro autonomo

"Il centro-destra senza di noi non potrebbe esistere". Questo in sintesi il pensiero di Silvio Berlusconi in un passaggio di una lettera al Corriere della sera dedicata alla disponibilità alla collaborazione con la maggioranza in questo difficile momento: prima facendo riferimento al rapporto con la Lega, e poi con le condizioni per votare i prossimi scostamenti di bilancio, in particolare salvando il lavoro autonomo dalla crisi. E con la proposta di un semestre bianco fiscale.
    "Forza Italia ha deciso di rispondere positivamente all'appello del Capo dello Stato alla collaborazione istituzionale.
    È una scelta per noi naturale, addirittura scontata, come è scontato che non si tratta di sostegno politico ad un governo che non approviamo e ad una maggioranza i cui valori e i cui programmi sono incompatibili con i nostri - osserva Berlusconi - ma proprio dai nostri valori nasce per noi il dovere della responsabilità verso gli italiani e quindi della disponibilità a dare una mano, dall'opposizione, per far uscire l'Italia dall'emergenza nella quale ci troviamo. È persino superfluo aggiungere che questo non mette in discussione la nostra appartenenza al centro-destra, che non soltanto è la nostra casa ma che senza di noi non potrebbe mai vincere e tantomeno governare. Non è pensabile, in un grande Paese europeo, un centro-destra di governo che non abbia una forte caratterizzazione liberale".
    Invece - continua l'ex premier - "si tratta di essere consapevoli del fatto che l'Italia si trova nel mezzo di una crisi drammatica, una crisi sanitaria ed economica senza uguali almeno dal dopoguerra. Coloro che non erano garantiti prima, il lavoro autonomo, i commercianti, gli artigiani, i professionisti, i piccoli e piccolissimi imprenditori, le partite Iva, i lavoratori a contratto, oggi rischiano di essere abbandonati a se stessi. Non voglio creare equivoci: non penso affatto che i lavoratori dipendenti siano dei privilegiati.
    Proprio per questo però non ci possono essere due Italie, una che si salva, l'altra che deve cavarsela da sola".
    "Quello che chiediamo al governo e alla maggioranza è di sanare questa disparità - osserva Berlusconi - garantendo al lavoro autonomo, ai professionisti, ai commercianti, agli artigiani, alle partite Iva, tutta la tutela necessaria, non una tantum ma in modo strutturale. È una delle condizioni per votare insieme i prossimi 'discostamenti' di bilancio. Questo si ottiene in vari modi, primo fra tutti il semestre bianco fiscale: la sospensione di tutti i pagamenti verso lo Stato per queste categorie almeno fino al 31 marzo 2021".
    "Ma naturalmente questo non basta - rileva - la nostra proposta è di assegnare un indennizzo, pari ad una quota importante del reddito dichiarato nell'anno precedente, per i mesi di forzata inattività o di grave riduzione dell'attività".
    Inoltre per i "circa 2 milioni di liberi professionisti iscritti alle casse previdenziali private e alla gestione separata Inps" esclusi dal contributo a fondo perduto bisogna garantire "entro la fine di quest'anno un'indennità significativa, adeguata al fatturato perso, a titolo forfettario". Il tutto da finanziare "purtroppo a debito". Per ottenere tutto questo "siamo pronti ad assumerci la responsabilità di lavorare, per il bene del Paese, con un governo molto lontano da noi. Mi piacerebbe che lo volesse fare l'intera opposizione, senza confusione di ruoli con la maggioranza". 
   

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