• M5s, Casaleggio attacca: 'Non può scrivere le regole chi per primo non le rispetta'

M5s, Casaleggio attacca: 'Non può scrivere le regole chi per primo non le rispetta'

'Molte decisioni sono già state date per acquisite. Ma nel documento guida si invita al dibattito sulle deroghe ai due mandati'. Il numero uno di Rousseau non parteciperà alla due giorni M5s

"Leggendo il documento di guida della discussione del primo giorno, registro che molte decisioni sono già state date per acquisite e si chiedono solo i dettagli. Su altre, come la questione sul vincolo dei due mandati l'indicazione dai territori é stata chiara, ossia che rimanga intoccabile, ma al primo punto del documento guida si indica esplicitamente di dibattere su eventuali deroghe da adottare". Lo scrive su Fb Davide Casaleggio. "Le persone che dibatteranno dei nostri valori dovrebbero in primis aver rispettato le regole che abbiamo oggi. Non vorrei che si arrivi al paradosso che a scrivere le regole siano anche coloro che per primi non le rispettano", attacca.

"Alcuni giornali si interrogano sulla mia eventuale presenza agli Stati Generali del Movimento 5 Stelle. Ho ricevuto ieri l'invito a partecipare nella discussione di domenica. Ho deciso di declinare perché ritengo che se ci sono delle regole di ingaggio, queste debbano essere rispettate." Lo scrive in un post su Fb Davide Casaleggio. "Penso sia doveroso pubblicare i voti sia dei delegati del sabato sia dei relatori della domenica prima dell'evento, come anche i verbali delle riunioni provinciali e regionali, nella versione originale, che riportino i risultati degli incontri ufficiali nei quali tutti hanno potuto partecipare e che oggi non sono pubblici", aggiunge il numero uno di Rousseau.

 "Valorizzare le competenze in ingresso e quelle acquisite nell'esperienza istituzionale dei portavoce, senza rinunciare al principio fondante del limite al doppio mandato". E' il primo dei quesiti che i 305 delegati M5s saranno chiamati a risolvere al tavolo sulle "regole e principi" convocato nell'ambito della due giorni di lavoro degli Stati generali M5s di sabato e domenica.

Un DOCUMENTO di lavoro inviato ai partecipati il M5s informa infatti i delegati che "gli esiti delle assemblee regionali hanno confermato che il limite del doppio mandato va mantenuto, in quanto elemento distintivo e irrinunciabile del Movimento 5 Stelle " ma anche che "contemporaneamente, è emersa la necessità di capire come possano essere valorizzate le competenze acquisite dai portavoce nel corso dell'esperienza istituzionale". Sul piatto ci sono varie soluzioni: come la possibilità di svolgere il " terzo mandato per meriti speciali" o, tra gli altri, mantenere la regola del mandato "zero" per i consiglieri comunali o "consentire un terzo mandato consecutivo se uno dei due mandati precedenti ha avuto durata inferiore a due anni, sei mesi e un giorno".

"Noi vogliamo valorizzare gli argomenti, le motivazioni che stanno alla base delle posizioni, se facessimo un dibattito tra posizioni non ne verremmo fuori. Se cerchiamo di capire le motivazioni e le argomentazioni, magari scopriamo che sono uguali ed è più facile trovare un percorso unitario. Lo scopo di questi Stati Generali non è dividere, non è capire chi sta con chi. Lo scopo è trovare un percorso unitario", è il messaggio lanciato da Vito Crimi. ""Leggo - ha rassicurato - che c'è una richiesta sulla necessità di rendere trasparenti i voti ottenuti da chi partecipa al dibattito. Io credo che i nostri iscritti più che di sapere dei voti abbiano bisogno di risposte su come il loro contributo verrà organizzato. Non è la prima volta che accade. Ogni volta in cui abbiamo avuto un processo che non si concludeva con la votazione noi abbiamo congelato questi dati. Tutti sapevano che i dati sarebbero stati pubblicati dopo il cambio della governance". Lo dice il in un video su Fb il capo politico M5S Vito Crimi. "Queste informazioni saranno rese pubbliche al momento in cui completeremo questo processo, al momento sono gelosamente custodite da due notai", aggiunge. 

"Gli Stati generali sono una prova di maturità per una forza politica che rappresenta milioni di italiani e governa il Paese durante la più grave crisi sanitaria, economica e sociale degli ultimi 70 anni". Lo scrive il presidente della Camera Roberto Fico su Fb. "Sono il momento - definito da regole condivise e accettate da tutti - per volare alto, per confrontarsi con consapevolezza e responsabilità, e non per fare prove muscolari. Il lavoro che si è svolto nelle assemblee territoriali va valorizzato in queste due giornate. Impegniamoci seriamente su questo. Buoni Stati generali a tutti!", conclude.
   

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