• Decreto semplificazioni: Corsa contro tempo su semplificazioni, via il condono

Decreto semplificazioni: Corsa contro tempo su semplificazioni, via il condono

Riunione fiume con capi delegazione e rappresentanti gruppi

Riunione fiume a Palazzo Chigi sul decreto semplificazioni. Dopo 4 ore di confronto la amaggioranza si aggiorna. Un nuovo vertice si terrà oggi alle 12. "E' una discussione aperta, ci sono probabilita' che arriveremo a un testo innovativo", dice il vice segretario Pd Andrea Orlando al termine. Secondo le prime indiscrezioni la maggioranza va verso lo stralcio della norma sui condoni edilizi inserita nella bozza del decreto semplificazioni. "C'è questo orientamento", spiegano fonti della maggioranza.

La riunione notturna ha luogo all'indomani dello scontro frontale tra Pd e M5S sul Mes e delle fibrillazioni in maggioranza sulla bozza del dl semplificazioni filtrata nelle ore scorse. Non a caso al premier viene chiesto - in particolare da Iv, secondo alcune fonti di maggioranza - di comunicare le bozze prima di tutto ai suoi alleati di governo. Il vertice è particolarmente affollato. Per il Pd ci sono Dario Franceschini, Roberto Gualtieri, l'ex ministro della Pa Marianna Madia e il vice segretario Andrea Orlando. Per Iv la capo delegazione Teresa Bellanova e i parlamentari Davide Faraone, Raffaella Paita e Maria Elena Boschi. Leu, oltre a Roberto Speranza, si presenta con la capogruppo del Misto al Senato Loredana De Petris. Alfonso Bonafede e Fabiana Dadone rappresentano la parte governativa del M5S. Tutti fanno sentire la propria voce- Chi sull'ampliamento del modello Genova e sull'isituzione dei commissari per ogni opera per rispettare i tempi. Chi sul piano shock per i cantieri (i renziani, ad esempio). E tutti, racconta chi era presente, chiedono al premier di stralciare la norma sul condono edilizio. Norma che, è il sospetto che filtra da alcune fonti di governo, sarebbe stata inserita da un ministero Dem nella bozza. Il testo viene esaminato articolo per articolo. E si opta per espungere anche le norme che prevedevano procedure più snelle per le assunzioni nella Pa, in particolare per il Mibact e per gli incarichi dirigenziali a termine a chiamata ex art. 6 della bozza.

   

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