Oltre 100 mila guariti, contagi ai minimi e calano morti

Sono otto le regioni senza vittime, la Lombardia migliora

L'Italia si avvia alla fine della prima settimana della Fase 2 con i dati migliori dall'inizio del periodo più drammatico dell'emergenza coronavirus. In attesa di sapere se le riaperture delle attività e la relativa libertà restituita ai cittadini fanno risalire i contagi, si supera la soglia dei 100 mila guariti, con oltre 4 mila pazienti dimessi in 24 ore. Se le vittime raggiungono il numero sempre più impressionante di 30.395, i morti in un solo giorno sono 194, perlomeno di nuovo sotto quota 200. In 7 regioni e nella provincia autonoma di Trento non ci sono stati decessi. E anche la disastrata Lombardia manda segnali incoraggianti. Dall'Istituto superiore di sanità (Iss) trapela che prima della fine del weekend non saranno disponibili numeri significativi sull'avvio della Fase 2. Domani o lunedì dovrebbe riunirsi il Comitato tecnico scientifico (Cts) per una prima verifica dei dati sui contagi dalle varie Regioni.

Intanto i contagiati totali - che comprendono anche guariti e deceduti - con 1.083 nuovi casi fanno segnare il livello più basso dal 10 marzo, con la sola eccezione del 5 maggio, quando l'incremento fu appena inferiore (1.075). Il rapporto nuovi contagiati-tamponi effettuati (69.171 in un giorno) - è il più basso di sempre, l'1,6%. Un caso positivo ogni 64 test, in sostanza (senza tenere conto però dei tamponi ripetuti sullo stesso caso, che incidono mediamente per oltre il 40%). I guariti aumentano di 4.008 unità in 24 ore, portando il totale a 103.031, per la prima volta sopra i 100 mila e poco meno di tre volte le vittime. I malati - gli 'attualmente positivi' della Protezione civile - sono ora 84.842, in calo di ben 3.119 in 24 ore, quasi il doppio del giorno precedente. Consistenti in positivo anche i numeri delle persone ricoverate con sintomi, 13.834 con un decremento di 802, e in isolamento domiciliare, 69.974, ben 2.183 in meno rispetto al giorno prima. Prosegue come da settimane la discesa del numero dei pazienti in terapia intensiva, uno dei parametri più importanti assieme all'R con 0 delle Regioni per valutare le misure nella Fase 2. In tutta Italia hanno lasciato la rianimazione 134 persone, portando il totale dei letti occupati a 1.034 (il 3 aprile erano 4.068). Ciò lascia un certo margine di sicurezza nel caso che la curva dei contagi dovesse tornare a impennarsi con casi gravi.

Arrivate mascherine da 50 cent, sold out già lunedì - Arrivate e già quasi esaurite. Per le mascherine calmierate, quelle da 50 centesimi, si prevede il sold out già da lunedì. "E' cominciata oggi la distribuzione di mascherine a prezzo calmierato alle farmacie in alcune grandi città come Roma -conferma il presidente di Federfarma, Marco Cossolo - ogni farmacia ne avrà circa 400, domani saranno anche a Milano. Purtroppo i dispositivi, appena arrivati, si stanno già esaurendo per l'elevata richiesta: temiamo che entro lunedì sera saranno tutte nuovamente esaurite". E per fare fronte alla fame di mascherine, indispensabili se non obbligatorie nella Fase di allentamento di lockdown, si sta pensando di 'regolarizzare' milioni di dispositivi che finora sono stati bloccati dall'Istituto superiore di sanità: questo per far fronte proprio alla più che probabile nuova carenza delle mascherine calmierate. Questa è infatti una delle ipotesi che si sta valutando per far fronte all'elevata domanda. L'ultima intesa tra il fornitore di mascherine a marchio CE, che le importa dall'estero, e decine di distributori, rappresentati da 'Federfarma Servizi' e Associazione Distributori di Farmaci (Adf), prevede da subito 2 milioni di mascherine, altri 3 nella prossima settimana e 10 in quella seguente (tra il 18 e il 24 maggio) per andare poi a regime con 10 milioni di arrivi ogni settimana nelle farmacie.

   

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