Bce, i commenti della politica italiana

Zingaretti: 'Guardiamo con più speranza al futuro'. Salvini: 'Maglio tardi che mai'

 

La politica italiana giudica per lo più positivamente l'intervento della Bce in questo momento di emergenza per l'epidemia che sta colpendo duramente anche l'Europa.  Anche se in molti pensano che si possa fare di più.

Questi alcuni dei commenti: 

Paolo Gentiloni (Pd):  "Una decisione importante, la forza dello scudo europeo". 

Nicola Zingaretti (Pd): "Con lo scudo da 750 miliardi di euro della Bce l'Europa difende le imprese e le famiglie. C'è tanta Italia in questa vittoria. Ora guardiamo con più speranza al futuro. Vinciamo la guerra al coronavirus e poi ripartiremo. Con un'Europa finalmente più unita e solidale". 

Davide Sassoli (Pd): "E' stata una decisione molto importante. E' un intervento che mette in sicurezza le nostre economie, che mette in sicurezza il sistema del risparmio, delle banche, quindi famiglie, lavoratori e imprese. Mi pare uno sforzo notevole e anche un po' inaspettato, che è arrivato al momento giusto".

Marina Sereni (Pd):  "L'Europa si fa sentire! Un segno chiaro e forte"

Matteo Salvini (Lega): "Meglio tardi che mai. Intanto in questo mese la Borsa Italiana ha perso 350 miliardi di euro di capitale, e questo non è un problema solo per Agnelli e Berlusconi" ma anche per i piccoli risparmiatori. "Vediamo se l'Europa si ricorda di esistere. In questo primo mese d'emergenza la famosa solidarietà e amicizia europea chi l'ha vista...".

Piernicola Pedicini (M5S):  "La Bce si sveglia, finalmente a Francoforte hanno capito. Un Quantitative Easing da 750 miliardi è la risposta che avevamo chiesto fin dall'inizio per riportare fiducia nei mercati e mettere in salvo gli sforzi dei Paesi membri alle prese con la più grave crisi sanitaria del secolo. Accogliamo favorevolmente anche la soluzione introdotta sui flussi di acquisto che potranno essere indirizzati anche verso le aziende private più in difficoltà così da tutelare in futuro la crescita, i consumi e il lavoro". 

Carlo Cottarelli: "Le decisioni prese qualche giorno fa dalla Bce, al di là dell'enorme problema di comunicazione insorto durante la conferenza stampa sulla questione degli spread, non sono irrilevanti. Due quelle più importanti: la prima, le banche potranno prendere a prestito dalla Bce importi illimitati di risorse per prestare a piccole e medie imprese; la seconda, i vincoli che condizionano l'erogazione del credito relativi al capitale proprio delle banche sono stati attenuati; decisioni che "rendono di fatto molto più facile l'erogazione del credito", dice l'ex ministro in un intervento su 'La Stampa'.

Antonio Tajani (FI): "Era ora!Finalmente la Bce ha deciso di usare il bazooka e di immettere centinaia di miliardi sul mercato. Bene, ma non sarà sufficiente. Serviranno altri interventi per battere il coronavirus e tutelare attività produttive e cittadini anche per il futuro". 

Maria Stella Gelmini (FI): "Finalmente la Bce si sveglia. Il nuovo quantitative easing da 750 miliardi di euro sarà una boccata d'ossigeno per l'Europa. Adesso Lagarde, dopo lo scivolone della scorsa settimana, copia la strategia adottata da Draghi nel 2012: tempi straordinari richiedono azioni straordinarie!". 

Mara Carfagna (FI): "La Bce finalmente si sveglia e si muove nella giusta direzione: più risorse e coordinamento, meno dichiarazioni demenziali.‬Ora però va aiutata l'economia reale: imprese, lavoro, infrastrutture e ricerca.‬Serve più coraggio". Lo dice Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia. 

Licia Ronzulli (FI): "Dopo la stecca iniziale, finalmente la Bce si muove. Non è il bazooka, ma, almeno, l'Italia e l'Unione europea non combattono più a mani nude contro crisi e recessione. Tra questo ultimo piano da 750 miliardi per l'anno in corso e i precedenti, l'Italia potrebbe contare in totale su un sostegno pari a 155 miliardi per quest'anno: potrebbero non bastare alla luce delle previsioni nefaste sulla nostra economia, ma consentono di guardare con maggiore ottimismo all'andamento delle Borse e dello spread". 

Giorgio Mulè (FI): "Oggi finalmente ci sono i primi 750 miliardi della Bce che non basteranno perché non siamo davanti a una crisi locale. Il nostro mantra è sempre stato: a una crisi globale non si possono dare risposte locali". 

Sandro Gozi (Renew Europe): "Nuovo piano acquisti titoli Bce di 750 miliardi per il 2020, 80 al mese: siamo sulla strada giusta. Per l'Italia saranno 100 miliardi in 10 mesi. Prossimo passo: Eurobond e aiuti finanziari senza condizioni". 

Benedetto Della Vedova (+Europa): "L'Europa s'è desta! Quando il gioco si fa duro, giocano i duri. Ieri la BCE ha annunciato un nuovo piano straordinario e aggiuntivo di acquisti di titoli pubblici e privati per 750mld di euro per quest'anno. Una misura potente. Il segnale, purtroppo, della gravità drammatica e inedita della crisi economica che si prospetta, a causa di una epidemia di cui si conoscono i rischi letali ma non ancora tempi e modi di superamento".

 

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