Bufera procure, togati del Csm restano autosospesi

Magistratura Indipendente: basta con il gioco al massacro

Restato autosospesi i quattro consiglieri del Csm. Oggi Corrado Cartoni, Antonio Lepre e Paolo Criscuoli, di Magistratura Indipendente, e Gianluigi Morlini (che ha appena lasciato la sua corrente Unicost) sono andati a Palazzo dei marescialli e - a quanto si è appreso- il vice presidente David Ermini gli ha chiesto di leggere gli atti che sono arrivati dalla procura di Perugia prima di prendere una decisione. Decisione che arriverà entro la fine della settimana.

Pasquale Grasso non si è dimesso dalla carica di presidente dell'Anm "e - dice - non andrò dimissionario a Cdc del 16. Ascolterò ciò che riterranno di dire gli altri componenti" del Comitato direttivo centrale.

Basta con il "gioco al massacro". Così Magistratura Indipendente si rivolge alle correnti che hanno aperto la crisi all'Anm, contestando la scelta del gruppo di invitare i consiglieri togati autosospesi a tornare al Csm. E' un grave errore" minimizzare il caso nomine che ha coinvolto quattro togati del Csm ed è "irricevibile relegare una vicenda che lascia sgomenti i magistrati a un regolamento di conti tra correnti". Così come è "impensabile che si torni indietro" sulla richiesta di dimissioni dei consiglieri. Il vice presidente dell'Associazione nazionale magistrati Luca Poniz (Area), replica così a Magistratura Indipendente, che oggi ha invitato le altre correnti che hanno sfiduciato la giunta dell'Anm a fermare "il gioco al massacro". Parole che sono una risposta diretta anche al suo segretario Antonello Racanelli, che in un'intervista al Giornale ha parlato di regolamento di conti tra correnti e di un calcolo dietro la richiesta di dimissioni dei togati di Magistratura Indipendente, perchè al loro posto entrerebbero esponenti di altri gruppi (Area e Autonomia e Indipendenza), con il risultato di cambiare gli equilibri all'interno del Csm.

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