• Giustizia: il Cdm ha autorizzato fiducia per la riforma del processo penale

Giustizia: il Cdm ha autorizzato fiducia per la riforma del processo penale

Il testo contiene anche la riforma della prescrizione e le intercettazioni

Il Consiglio dei ministri ha autorizzato la richiesta del voto di fiducia per la riforma del processo penale. Lo si apprende da ambienti del governo. Il provvedimento, che era all'esame dell'Aula del Senato, era tornato in commissione Giustizia, su decisione della Conferenza dei Capigruppo in attesa che il governo formulasse un emendamento per armonizzare le spese per le intercettazioni nelle varie Procure. 

Costa, non d'accordo con scelta fiducia - "Non sono d'accordo con la scelta di porre la questione di fiducia sulla riforma del processo penale, in assenza di modifiche del testo". Lo dice il ministro della Famiglia Enrico Costa (Ap) commentando con il cronista la decisione del governo di autorizzare la fiducia sul ddl ora al Senato. E questo sostanzialmente per 2 ragioni: prima di tutto le norme sulla prescrizione che "allungano a dismisura i tempi del processo". Secondo: la delega sulle intercettazioni che scade tra 12 mesi, cioè dopo la fine della legislatura.

Il testo contiene la riforma della prescrizione. Nei mesi scorsi a denunciarne lo stallo lo stesso ministro della Giustizia, Andrea Orlando. E' da tre anni - infatti - che in Parlamento. Il 28 febbraio 2014 la presidente della commissione Giustizia di Montecitorio, Donatella Ferranti (Pd), deposita un provvedimento in proposito che viene approvato quasi un anno dopo, il 24 marzo 2015. Ma al Senato il provvedimento si ferma anche a causa della tensione interna alla maggioranza.

ECCO COSA PREVEDE IL TESTO

Dopo una lunga discussione in commissione il provvedimento approda in Aula nel settembre scorso. Ma, sempre a causa delle divisioni nella maggioranza e dei numeri risicati al Senato l'esame viene sospeso e si procede a una inversione del calendario d'esame a favore del ddl sul cinema. Il testo è riapparso all'ordine del giorno di Palazzo Madama a partire dal prossimo 28 febbraio. 

COME FUNZIONA NEGLI ALTRI PAESI NEL DOSSIER DELLA CAMERA

Il primo febbraio scorso il ministro della Giustizia Andrea Orlando, parlando in Aula al Senato ha sottolineato di ritenere prioritario il provvedimento ma ha anche avvertito che, in ogni caso, la riforma non potrà incidere sui processi in corso. "Considero prioritaria - ha detto Orlando - l'approvazione del disegno di legge" che riforma la prescrizione, "ho avuto anche una discussione con il governo precedente. Ma qualunque intervento realizzeremo non avrà alcun valore sui processi in corso".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Video ANSA




Modifica consenso Cookie