Ue: blog Grillo, referendum su euro, uscirne è possibile

Lettera a Correa,Movimento prende spunto da Revolucion Ciudadana

  "Stare nell'euro diventa ogni giorno più complicato e costoso per la maggioranza dei Paesi dentro l'eurozona. E questo lo sa anche la BCE che per bocca di Draghi ha recentemente dichiarato che si può uscire a patto di pagare il conto dell'uscita. L'uscita è dunque possibile e ciò darebbe sostegno ai saldi commerciali e nuova linfa ad una crescita asfittica". E' quanto si legge in un post sul blog di Beppe Grillo che chiede "Un referendum che consenta agli italiani di decidere sull'euro è essenziale, soprattutto alla luce di questi costi enormi a cui si va incontro. Gli italiani devono essere informati di cosa vuol dire restare nell'euro e cosa significa uscirne, in termini di costi e benefici". "Rimanere in questo Euro senza mutualizzazione del rischio e rispettando al contempo questo Fiscal Compact significa condannare il paese ad un progressivo impoverimento", attacca il post dal titolo: "Referendum sull'euro prima che sia troppo tardi".

Lettera a Correa,Movimento prende spunto da Revolucion Ciudadana - "Vogliamo esprimerle la vicinanza" del M5S che, per molti aspetti, prende spunto proprio dalla "Revolucion Ciudadana" e dai principi della democrazia partecipativa oggi in vigore in Ecuador". Inizia così una lettera di Beppe Grillo e Manlio Di Stefano pubblicata sul blog del leader M5S e indirizzata al presidente dell'Ecuador Rafael Correa. "Quando noi andremo al Governo prenderemo a modello" il governo ecuadoriano "nei futuri rapporti con la Troika europea e del Fmi".

"Quando divenne Presidente, Lei ereditò un paese in macerie per il debito estero e nel 2006 decise di non continuare ad uccidere la sua popolazione, considerando persone non grate i rappresentanti della Banca Mondiale e del FMI; imponendo poi un audit sul debito che ne certificò l'immoralità e le irregolarità manifeste da parte degli istituti finanziari nord-americani ed europei", scrive l'ex comico assieme al responsabile Esteri del Movimento, e sottolinea: "Quando noi andremo al Governo prenderemo a modello queste Sue parole nei futuri rapporti con la Troika europea e del FMI: "Abbiamo degli obblighi nazionali urgenti. E noi poniamo gli obblighi nazionali prima degli obblighi internazionali. Al momento giusto se potremo li rispetteremo, ma la nostra priorità è molto chiara: prima la vita e dopo il debito. La burocrazia internazionale corrotta e incompetente dovrà rispettare il nostro paese". "Con la sua presidenza, l'Ecaudor è tornato ad essere uno Stato sovrano, non più dipendente dai massacri sociali prodotti dalle "rigorose condizionalità" del Fondo Monetario Internazionale. Presto lo sarà anche l'Italia. Seguiamo con vivo interesse, inoltre, anche il referendum da Lei indetto il 19 febbraio per impedire che pubblici ufficiali o candidati a cariche elettive possano avere società o conti in paradisi fiscali. Una scelta giusta che potrebbe essere seguita da tanti Paesi in futuro", conclude la lettera.

   

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