Mafia Roma: Buzzi e la gara solitaria,'fermati tutti'

Ritirati concorrenti appalto. 'Sul pezzo pè magnasse pagnotta'

ROMA - Meglio evitare rischi: alla gara indetta dal Comune di Roma per l'assegnazione di servizi per l'accoglienza di 580 persone presso i residence di Valcannuta a via Montecarotto, Emanuele Buzzi voleva partecipare da solo con la sua cooperativa Eriches 29. Cosi è accaduto, dopo che l'uomo, insieme ai suoi complici, ha operato sugli altri 14 concorrenti con "accordi collusivi" per far andare deserta la gara. Un affare da 1 milione e 600mila euro. La vicenda è ricostruita nelle carte dell'inchiesta Mafia Capitale atto secondo.
    Tra gli indagati, oltre a Buzzi ed a Massimo Carminati, anche il costruttore Daniele Pulcini e Gabriella Errico, presidente della cooperativa 'Un Sorriso', una delle 15 potenziali partecipanti che hanno poi desistito. Le intercettazioni acquisite, si legge nella documentazione della procura, indicano che Buzzi, personalmente e attraverso i suoi collaboratori, aveva avviato "un'attività intesa a contattare gli altri concorrenti, per definire reciproci accordi di desistenza sulle diverse gare ovvero per spingere i loro rappresentanti a non partecipare alla gara".
    Pulcini, in particolare, avrebbe chiuso un accordo con Buzzi per il subaffidamento di servizi in cambio della sua non partecipazione. Significativo, dopo l'aggiudicazione della gara, un colloquio telefonico tra Buzzi e Carminati.
    SALVATORE BUZZI: "t'ho telefonato per dire che le gare le avemo vinte tutte, ho chiamato pure Pulcini, gliel'ho detto, lui sta a Porto Cervo, che cazzo gliene frega (ride) MASSIMO CARMINATI: "cazzo gli frega a lui, quello mica sta come noi che dovemo sta sul pezzo pe' magnasse un pezzo de caciotta".
    Il Dipartimento politiche abitative aveva chiesto manifestazioni d'interesse, in riferimento alla gara, a 15 operatori. Appresa la notizia, Buzzi inizia la sua attività per non far partecipare gli altri competitors, prendendo accordi. E, una volta raggiunto l'obiettivo, ne parla al telefono con i suoi collaboratori: "per l'emergenza abitativa allora noi, praticamente, ci siamo fatti tanti debiti, davvero tanti debiti, perchè si sono fermati tutti...i peggiori sono stati tutti fermati". Il riferimento ai debiti indica i favori che Buzzi ha promesso alle altre cooperative in cambio del ritiro dalla gara.
   

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