Australia: inondazioni nel sudest, case invase dai ragni

Straripata anche una diga, animali in fuga verso le città

 Eccezionali inondazioni hanno colpito il sudest dell'Australia causando una fuga di massa di animali e insetti verso i centri abitati, e molte case sono state letteralmente invase dai ragni. Lo riporta la Cnn.
    Nell'area piove da giovedì scorso ma la situazione è diventata particolarmente critica sabato scorso, dopo lo straripamento del bacino di una diga le cui acque si sono aggiunte a quelle dei fiumi in piena.
    Il premier del New South Wales (NSW) Gladys Berejiklian ha detto che quasi 18.000 persone sono state evacuate dalle aree dello Stato colpite dalle inondazioni e la gente del posto ha postato sui social media immagini di migliaia di animali in fuga.
    Un residente ha postato una foto con migliaia di ragni e insetti nel tentativo, afferma, di raggiungere la sua casa, e ha dichiarato alla CNN di aver subito inondazioni simili nel marzo 2001 e nel marzo 2013. In entrambe le occasioni le acque alluvionali hanno spinto i ragni verso la casa, che è il punto più alto della proprietà. "Gli alberi sono pieni di serpenti", ha aggiunto. "Se si va in barca, ti nuotano incontro per salire cercando di mettersi all'asciutto". Un'altra residente ha postato su facebook un video con centinaia di aracnidi che strisciano su quelle che sembrano le porte di un garage.
    Le inondazioni non sono rare in Australia ma un disastro naturale come quello di questi giorni avviene "una volta ogni 100 anni" , ed è la prima volta che avviene nel bel mezzo di una pandemia. Si prevede che la pioggia continui nei prossimi giorni. 

Circa 18.000 persone sono state evacuate nelle ultime ore nello Stato australiano del Nuovo Galles del Sud a causa delle forti piogge che continuano ad abbattersi sulla costa orientale del Paese. Secondo quanto riporta la Bbc, il premier Scott Morrison ha offerto aiuti in denaro alle famiglie costrette ad abbandonare le proprie case. Da parte sua, la premier dello Stato, Gladys Berejiklian, ha sottolineato che fino ad ora non si segnalano vittime: "Un miracolo - ha detto -, visto quello che stiamo passando". Ma i danni sono ingenti in una regione in cui vive circa un terzo dell'intera popolazione australiana di 25 milioni di abitanti. Le piogge incessanti hanno provocato esondazioni dei fiumi e sabato la diga di Warragamba - principale riserva d'acqua per la città di Sydney - ha iniziato a traboccare per la prima volta da molti anni. Berejiklian ha ricordato che molte delle comunità colpite dal maltempo, avevano vissuto l'estate scorsa il dramma degli incendi boschivi legato alla siccità. "Che io sappia - ha proseguito Berejiklian -, mai prima d'ora lo Stato (del Nuovo Galles del Sud) aveva avuto condizioni atmosferiche così estreme in così rapida successione nel mezzo di una pandemia". Finora i servizi di emergenza hanno tratto in salvo almeno 750 persone, inclusa una famiglia prelevata con un elicottero dal tetto della loro casa sommersa dalle acque. L'Ufficio meteorologico australiano ha reso noto che in alcune aree la precipitazione è stata "straordinaria", con punte di 900 mm. (ANSA).
   

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