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Responsabilità editoriale Xinhua.

Covid: Cina, a Tianjin scorte beni per l'emergenza

Nell'ambito della campagna di controllo diffusione Omicron

(XINHUA) - TIANJIN, 10 GEN - La municipalità di Tianjin, nella Cina settentrionale, dove è in corso una nuova ondata di Covid-19, ha lanciato un meccanismo di risposta di emergenza per garantire l'approvvigionamento dei beni di prima necessità.
    Secondo l'ufficio municipale del commercio di Tianjin, le autorità locali hanno mobilitato i principali fornitori all'ingrosso, i supermercati e i mercati ortofrutticoli per fornire scorte al fine di far fronte alla domanda di mercato per quanto concerne carne, uova e verdure.
    Le provviste di ortaggi sono aumentate da quelle necessarie per due giorni a tre o quattro giorni, e le scorte di riso, farina e olio sono aumentate da quelle necessarie per 20 giorni a 30 giorni, per far fronte alla lotta della città contro l'insorgenza della variante Omicron.
    La municipalità, che conta 13,86 milioni di persone, si trova al confine con la capitale nazionale di Pechino. Nella giornata di ieri, le autorità locali hanno annunciato che avrebbero sottoposto tutti i cittadini a un test molecolare dopo che 20 persone sono risultate positive al Covid-19 dalle 18:00 di venerdì alle 21:00 di sabato.
    Stando al quartier generale comunale per la prevenzione e il controllo del Covid-19, i contagi sono stati segnalati sabato nel distretto di Jinnan e il sequenziamento genetico ha rilevato che i primi due casi confermati trasmessi localmente erano afferenti alla variante Voc/Omicron. (SEGUE)

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