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Covid: Omicron preoccupa l'economia europea (2)

(XINHUA) - FRANCOFORTE SUL MENO, 09 GEN - EFFETTO DOMINO L'ultima tornata di restrizioni peserà quasi inevitabilmente sulle attività economiche. Gli effetti delle limitazioni metteranno ancora più a rischio la ripresa economica in Europa.
    La Commissione Europea (Ce) ha notato che la ripresa della pandemia, unita a una carenza di forza lavoro, ha aggravato le interruzioni della catena di approvvigionamento dell'industria manifatturiera in Europa.
    Se i colli di bottiglia dell'offerta dovessero prolungarsi o peggiorare, i Paesi europei che dipendono fortemente dall'industria manifatturiera continueranno a soffrire.
    Per l'industria automobilistica tedesca, la situazione mostra pochi segni di miglioramento. I colli di bottiglia nell'offerta di prodotti intermedi persistono e i produttori hanno segnalato un'attività internazionale vacillante, come ha dichiarato l'istituto di ricerca tedesco Ifo in un comunicato stampa del 5 gennaio.
    L'ultima ondata di infezioni Omicron avrà un impatto sul piano europeo che prevede di portare il debito e il deficit di bilancio sotto controllo.
    L'Unione Europea (Ue) ha temporaneamente sospeso le regole relative al tetto del debito del 60% del prodotto interno lordo (Pil) e al deficit di bilancio inferiore al 3%, al fine di combattere la pandemia di coronavirus.
    Nel 2020 il deficit e pubblico dell'area euro si è attestato al 7,2% del Pil e il debito pubblico al 97,3% del Pil, come ha rivelato l'ufficio statistiche dell'Ue nell'ottobre dello scorso anno. Si stima che nel 2021 il debito pubblico abbia raggiunto il 100% del Pil nella zona euro.
    Il prolungarsi della pandemia significa che l'Ue probabilmente estenderà la sospensione delle regole fiscali nel 2022 e lascerà che gli Stati membri spendano più di quanto era loro permesso per tenere a galla le imprese. (SEGUE)

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