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Cina: cavallo in bronzo torna al Palazzo d'Estate (2)

(XINHUA) - PECHINO, 01 DIC - L'opera è stata protagonista di un lungo viaggio prima di tornare a casa. Nel settembre del 2007, Stanley Ho, un noto miliardario di Macao, acquistò la statua in bronzo per 69,1 milioni di dollari di Hong Kong.
    Nel novembre dello scorso anno, grazie ai frequenti contatti e all'attivo coordinamento con l'Amministrazione statale cinese per la tutela del patrimonio culturale, Stanley Ho decise di donare ufficialmente l'opera alle autorità.
    Nel 2019, varie statue in bronzo di bufalo, tigre, scimmia, maiale, topo, coniglio e cavallo erano state "radunate" tutte insieme per una mostra sponsorizzata dall'Amministrazione statale cinese per la tutela del patrimonio culturale.
    Il ritorno della statua in bronzo nella sua posizione originale rappresenta l'epitome degli sforzi della Cina nel perseguire la tutela del patrimonio culturale nazionale e nel proteggere la propria splendida civiltà.
    La Cina ha aderito alle relative convenzioni internazionali e firmato vari accordi bilaterali riguardo il recupero e il rimpatrio delle opere d'arte al fine di promuovere la restituzione dei reperti perduti e il contributo delle imprese culturali e logistiche.
    Il Paese ha così esplorato insieme a propri partner una serie di efficaci metodi per risolvere adeguatamente le dispute storiche e contribuire alla costruzione di un nuovo ordine più equo e giusto per il recupero e la restituzione dei beni culturali.
    Negli ultimi 70 anni, gli sforzi comuni profusi da vari dipartimenti governativi e la partecipazione dell'intera società cinese hanno permesso la restituzione al patrimonio nazionale di oltre 300 lotti di 150.000 reperti perduti. (SEGUE)

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