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Treni merci Cina-Europa alimentano cooperazione BRI (3)

(XINHUA) - PECHINO, 14 SET - Tra il 1 gennaio e il 20 agosto, la città di Xi'an, una delle principali aree urbane lungo la Silk Road Economic Belt, aveva registrato la partenza di 2.305 treni merci, circa 1,9 volte il numero di convogli partiti nello stesso periodo dell'anno scorso, trasportando un totale di 1,79 milioni di tonnellate di prodotti, pari a 1,8 volte il volume dei carichi spediti nel medesimo lasso di tempo del 2019.
    La città cinese, capoluogo della provincia dello Shaanxi, dispone di 15 linee ferroviarie internazionali per il trasporto merci, che raggiungono 45 Paesi e regioni dell'Asia centrale e occidentale e dell'Europa.
    Durante l'epidemia di coronavirus, il servizio di trasporto ferroviario commerciale tra la Cina e l'Europa ha dimostrato le proprie potenzialità in termini di promozione di rapporti vantaggiosi per tutti e reciprocamente proficui. Inoltre, ha spiegato il 10 settembre il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Zhao Lijian, ha evidenziato i principi di ampia consultazione, contribuzione comune e condivisione dei benefici incarnati dall'iniziativa Belt & Road.
    I treni merci in servizio su queste tratte non hanno solo consegnato ai Paesi europei i materiali necessari a contenere i contagi e i beni di prima necessità che cominciavano a scarseggiare ma hanno anche permesso l'arrivo in Cina di un gran numero di prodotti stranieri di qualità.
    "Questo favorisce la riattivazione della produzione e il rapido rilancio economico dei Paesi lungo la Belt & Road, contribuendo in maniera importante alla stabilizzazione delle filiere industriali e di approvvigionamento globali e offrendo nuove opportunità per la ripresa e lo sviluppo dell'economia mondiale", ha precisato Zhao. (SEGUE)

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