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Coronavirus: la Cina sperimenta sul campo nuove cure (2)

(XINHUA) - PECHINO, 6 MAR - MEDICINA TRADIZIONALE CINESE - Si è dimostrata efficace nel trattamento dei pazienti affetti da COVID-19. Secondo gli esperti medici, con questi trattamenti si sono alleviati i sintomi della febbre o della tosse in pazienti con sintomi lievi. Per i pazienti gravemente malati, la medicina tradizionale cinese ha contribuito ad alleviare i sintomi e a ripristinare la saturazione dell'ossigeno nel sangue, evitando che le condizioni dei pazienti diventassero critiche. Il 6 febbraio scorso il decotto Qingfei Paidu è stato raccomandato alle istituzioni mediche di tutto il Paese, dopo l'analisi dei dati relativi a 214 casi. Al 29 febbraio, il decotto è stato utilizzato in 66 ospedali designati in 10 regioni della Cina a livello provinciale.
    FARMACI ANTIVIRALI IN SPERIMENTAZIONE - Il favipiravir, un farmaco antinfluenzale disponibile nei mercati stranieri, è stato inserito in uno studio clinico parallelo controllato a Shenzhen, nella provincia del Guangdong, in cui sono stati arruolati 80 pazienti. I risultati iniziali della sperimentazione mostrano che il farmaco ha un'efficacia relativamente evidente e reazioni avverse basse. Gli esperti hanno suggerito di ampliare lo studio per osservare e studiare ulteriormente il suo effetto. Il remdesivir, sviluppato contro le infezioni da Ebola dalla società farmaceutica americana Gilead Sciences, ha mostrato a livello cellulare un'attività antivirale abbastanza buona contro il nuovo coronavirus. Cao Bin, un esperto di malattie dell'apparato respiratorio che sta guidando il programma remdesivir, mercoledì 4 marzo ha detto che due sperimentazioni per il remdesivir stanno procedendo regolarmente e che la Cina condividerà i dati con la comunità internazionale dopo il completamento del programma.
    SPERIMENTAZIONE DI CELLULE STAMINALI - Anche studi clinici sulla terapia con cellule staminali, che possono inibire la risposta eccessiva del sistema immunitario, sono stati effettuati per il trattamento di pazienti gravi.
    Al 21 febbraio, quattro pazienti che hanno ricevuto la terapia sono stati dimessi dall'ospedale e si prevede che la sperimentazione sarà ulteriormente ampliata. Attualmente sono utilizzate nei trattamenti tre tipi di cellule staminali, le mesenchimali, le polmonari e le embrionali. I ricercatori di solito iniettano soluzioni a base di cellule staminali nei polmoni.
    Inoltre l'Accademia Cinese delle Scienze ha sviluppato un nuovo farmaco a base di cellule staminali, CAStem, che ha mostrato risultati promettenti negli esperimenti sugli animali.
    Il team di ricerca ha richiesto una valutazione urgente da parte dell'Amministrazione Nazionale per i Prodotti Medici mentre sono in corso le procedure di approvazione da parte del comitato etico, oltre a quelle di osservazione e valutazione clinica.
    In Cina sono state condotte diverse ricerche e sperimentazioni sull'applicazione di cellule staminali per il trattamento dei pazienti affetti da COVID-19. (XINHUA)

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