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Cina denuncia la disinformazione Usa contro Huawei (2)

(XINHUA) - BRUXELLES, 5 DIC - Il capo della missione diplomatica cinese presso l'Unione Europea ha respinto tali affermazioni, definendole "quanto di più lontano dalla verità".
    "E' solo l'ultimo esempio offerto dalla massima autorità diplomatica degli Stati Uniti, che alza il tiro per gettare fango sulla Cina".
    "Come riportato a maggio dal quotidiano tedesco Der Tagesspiegel, il governo britannico, l'Ufficio Federale tedesco per la Sicurezza Informatica e la Commissione europea non sono riusciti a trovare alcuna backdoor (metodo per aggirare il sistema) negli Huawei", ha scritto l'ambasciatore cinese.
    "Mentre Pompeo attacca il Partito comunista cinese e rivendica con orgoglio la statura morale degli Stati Uniti, dimentica il famigerato programma di sorveglianza PRISM della NSA (la National Security Agency statunitense) e l'intercettazione dei più stretti alleati dell'America".
    Secondo il diplomatico cinese, "gli sforzi di Pompeo minano il concetto stesso di sicurezza nazionale". Il segretario di Stato Usa, ha accusato Zhang, "sta sfruttando la crescente consapevolezza dell'opinione pubblica sulla sicurezza tecnologica per promuovere la propria agenda politica". "Se la logica di Pompeo è valida, anche una bottiglia di vino prodotta in un Paese con un diverso sistema politico potrebbe risultare velenosa", ha scritto l'ambasciatore. "In tal caso, non possiamo fare a meno di chiederci: viene prima la sicurezza o prima l'America?".(SEGUE).
   

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