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Una scuola in Texas vieta 41 libri, anche la Bibbia

'Contestati dai genitori'. Nello stato censurati già 713 testi

(ANSA) - WASHINGTON, 17 AGO - La censura dei libri colpisce ancora negli Stati Uniti e dopo il Florida è la volta del Texas.
    Una scuola nello Stato conservatore ha deciso, infatti, di ritirare 41 libri tra i quali la Bibbia e una versione illustrata del 'Diario di Anna Frank'. Lo riporta la Cnn.
    Il Keller Independent School District, vicino Fort Worth, ha introdotto da qualche anno la politica di mettere libri e materiale scolastico 'in prova' per 30 giorni prima di decidere se includerli nei suoi programmi. In passato sono stati messi in discussione soprattutto libri dedicati ai temi Lgbtq+ come 'All Boys Aren't Blue' di George M. Johnson, che alla fine la scuola ha deciso di mantenere ma solo alle superiori, e 'Gender Queer' di Maia Kobabe, che è stato fatto fuori. Anche il romanzo della scrittrice premio Nobel Toni Morrison 'The Bluest Eye' è stato contestato ma alla fine ha superato la selezione.
    Quest'anno è toccato alla Bibbia e a una versione illustrata del 'Diario di Anna Frank', che saranno sottoposti all'esame di una Commissione speciale dopo le proteste formali di alcuni genitori, insegnanti e impiegati. La censura dei libri sta diventando un problema negli Stati Uniti. Secondo PEN America, la principale organizzazione Usa per la promozione della letteratura e la difesa della libertà di espressione, sono stati ben 1.586 i libri vietati in 86 distretti scolastici in 26 stati dal 31 luglio 2021 al 31 marzo 2022. Il Texas è in testa con il maggior numero libri censurati, 713, seguita da Pennsylvania e Florida. In questo Stato lo scorso aprile il governatore ultraconservatore Ron DeSantis, uno degli aspiranti alle primarie repubblicane per le presidenziali del 2024, ha messo al bando oltre 50 libri di matematica per i loro contenuti "politici". 54 su 132 testi respinti dal dipartimento dell'istruzione, il 41% del totale accusati di "indottrinare" gli alunni con "contenuti socio-emotivi" e "politici", secondo il governatore. (ANSA).
   

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