Usa, scontro Trump-Biden su immigrazione al confine col Messico

Tycoon: è fuori controllo. Casa Bianca: niente lezioni da lui

Negli Stati Uniti c'è una crisi migratoria al confine col Messico, dove a febbraio sono stati arrestati quasi 100 mila immigrati, il numero più alto in questo mese dal 2006 negli Stati Uniti. Gli agenti inoltre hanno fermato oltre 4500 migranti che attraversavano la frontiera nella sola giornata di mercoledì scorso: un segnale che gli ingressi illegali potrebbero continuare ad aumentare anche in marzo. Una nuova ondata migratoria alimentata probabilmente dalla svolta 'aperturista' del presidente Joe Biden, che ha rottamato tutte le politiche restrittive di Donald Trump ma che ora si trova a gestire una vera e propria emergenza. Tanto da aver pensato ad un piano per trasformare un paio di centri di detenzione in punti di accesso e ispezione in stile Ellis Island, la storica isola davanti a New York che è stata per decenni la principale porta d'ingresso dei migranti, italiani compresi, negli Stati Uniti. All'epoca occorrevano giorni per i controlli. Biden intende rilasciare le famiglie entro 72 ore dal loro arrivo negli Usa, un cambio radicale rispetto alle amministrazioni Obama e Trump,

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