La Corte suprema Usa blocca Trump sui dreamer

Stop al tentativo di cancellare il programma varato da Obama. Biden: 'Lo renderò permanente'. L'ira del presidente che annuncia: 'Presto una nuova lista di candidati giudici conservatori'

La Corte suprema degli Stati Uniti ha bloccato il tentativo di Donald Trump di porre fine alla legislazione che protegge i dreamer così come varata dall'Amministrazione Obama. La decisione è stata presa a maggioranza, 5 a 4, con il presidente John Roberts, di nomina conservatrice, che si è unito anche stavolta ai giudici di nomina liberale. Esattamente come alcuni giorni fa con la decisione sulla protezione dei lavoratori Lgbtq. Un nuovo schiaffo al tycoon, dunque, stavolta sul tema immigrazione. 

Il programma di protezione dei dreamer (Daca), gli immigrati entrati irregolarmente negli Usa quando erano minori, è stato varato con un decreto di Barack Obama nel 2012. Pur non fornendo la cittadinanza americana, esso permette a circa 700.000 immigrati di lavorare legalmente. Fin dal 2017 Trump ha istruito la sua Amministrazione per tentare di porre fine a tale programma e, a stretto giro, è giunto il suo commento via social: "Avete l'impressione che io non piaccia alla Corte suprema?", ha scritto ironicamente su Twitter. "Queste decisioni orribili e politicamente motivate che arrivano dalla Corte suprema sono fucilate in faccia alle persone che sono orgogliose di chiamarsi repubblicani o conservatori", ha aggiunto, invitando a rieleggerlo alla Casa Bianca. Più tardi, ha annunciato, entro il primo settembre, la stesura di una nuova lista di giudici conservatori dalla quale scegliere il prossimo giudice costituzionale. "Non è mai stato così importante", ha spiegato il presidente, sempre via social, ricordando alcune delle questioni su cui la Corte dovrà pronunciarsi: dal secondo emendamento sulle armi all'aborto, passando per la libertà di religione.

Altrettanto prevedibilmente, sono arrivate le esultanze in casa dem. Obama si è detto "felice" per la decisione della Corte suprema: "Otto anni fa - ha ricordato anche lui su Twitter - proteggemmo dall'espulsione i giovani cresciuti come parte della nostra famiglia americana. Possiamo sembrare diversi e venire da qualunque posto, ma ciò che ci rende americani sono i nostri comuni ideali". Quindi, ha invitato a "difendere quegli ideali" e ad eleggere Joe Biden e un Congresso democratico "che faccia il suo lavoro, protegga i dreamer e crei un sistema davvero meritevole di questa nazione di immigrati una volta per tutte".

Biden, da parte sua, ha dichiarato che "la decisione della Corte suprema è una vittoria resa possibile dal coraggio e dalla resilienza di centinaia di migliaia di dreamer che sono scesi in campo coraggiosamente e hanno rifiutato di essere ignorati. Come presidente lavorerò immediatamente per rendere permanente il programma a difesa dei dreamer inviando una proposta di legge al Congresso nel primo giorno della mia amministrazione. Se Trump tenterà nuovamente di cancellare il Daca - un'azione spregiudicata e particolarmente in questa crisi sanitaria pubblica senza precedenti - sarà responsabile dello stravolgimento delle vite di centinaia di migliaia di giovani, danneggiando le famiglie e le comunità in tutto il Paese". Biden ha quindi ricordato che i dreamer hanno contribuito al progresso di un Paese "che conoscono come loro casa" e che quasi un terzo di loro sono "lavoratori essenziali che aiutano le nostre comunità a rispondere alla pandemia". Circa 30mila di loro, ha concluso, sono operatori sanitari in prima linea.

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