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>ANSA-INTERVISTA/ 'Kazakhstan, opportunità per Made with Italy'

Ambasciatore Alberti: 'Grandi spazi di collaborazione'

(ANSA) - ROMA, 14 LUG - Quasi 7.000 chilometri di confine con la Russia, oltre 1.500 con la Cina, nessun accesso al mare. Il Kazakhstan, il più esteso fra i Paesi ex sovietici, ha scelto una politica estera "multi-vettoriale". Senza rinunciare ai rapporti con Mosca e Pechino, sta intensificando la propria cooperazione con i Paesi dell'Asia centrale, ma anche con i principali attori occidentali, tra cui in primis Usa e UE. Terra di frontiera, ricca di opportunità per il Sistema Italia. Lo racconta all'ANSA l'ambasciatore d'Italia, Marco Alberti. "Nel 2022 celebriamo 30 anni di relazioni diplomatiche con il Kazakhstan" - sottolinea il diplomatico - "e lo stiamo facendo cercando di guardare ai prossimi 30 anni. Cooperazione e innovazione negli eventi e nei progetti, per presentare un'Italia dinamica e proiettata al futuro. Scambi formativi, coinvolgendo i giovani, che di quel futuro sono protagonisti".
    Nonostante le turbolenze geopolitiche, nel periodo gennaio-giugno l'economia kazaka è cresciuta del 3,4%. Si contano nel Paese 250 aziende italiane e 170 joint venture, presenti in vari settori: energia, agri-business, petrolchimica, enogastronomia, moda e design. "Nonostante la pandemia - prosegue Alberti -restiamo il secondo acquirente di beni kazaki e l'ottavo fornitore. Siamo al lavoro per ampliare sia l'export che la presenza italiana, specialmente in settori strategici, come l'energia, anche rinnovabile, e in altri nuovi, come le industrie creative. In questa congiuntura storica nulla è facile e non vedo Paesi a rischio zero. Ma le opportunità ci sono e non aspettano. Occorre dosare audacia e prudenza, ma le nostre imprese lo sanno fare bene. Noi siamo qui per aiutarle".
    La cooperazione economica non esaurisce l'azione dell'Italia in Kazakhstan. Si parla anche di cultura e di promozione integrata. "Apriremo presto un Istituto di Cultura ad Almaty, primo in Asia centrale per rafforzare la presenza dell'Italia, valorizzando il nostro soft power. Inaugurarlo nel trentennale delle relazioni bilaterali consegnerebbe un forte messaggio di dialogo e cooperazione". spiega l'Ambasciatore.
    Fondamentale, prosegue Alberti, strutturare programmi promozionali che includano sia eventi che progetti, bilanciando queste due componenti. "Gli eventi creano visibilità, i progetti generano cooperazione strategica. Entrambi sono utili, e vorremmo proporre gli uni e gli altri in chiave innovativa.
    'Mani esperte' è il format pensato per promuovere l'eccellenza dell'Italia non attraverso i brand, ma mediante le mani esperte dei designer, dei cuochi, dei musicisti, dei sarti, degli operai e di chiunque collabora a creare la qualità e lo stile italiano.
    Stiamo lavorando all'ipotesi di un lab italiano dedicato alle industrie creative in Kazakhstan, nel quale coinvolgere università, organizzazioni culturali, fondazioni e start up di entrambi i Paesi. Non è facile, ma i segnali sono buoni.
    Vedremo. Del resto, sono convinto che non è la speranza che crea l'azione, ma viceversa", conclude il diplomatico italiano.
    (ANSA).
   

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