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Siria:duro confronto tra Russia e Usa all'Onu su aiuti

Battaglia su ultimo valico per operazioni transfrontaliere

(ANSA) - NEW YORK, 24 GIU - Duro scontro sulla Siria all'Onu tra la Russia e i membri occidentali del Consiglio di Sicurezza, Usa in testa. All'ordine del giorno c'e' la proroga dell'autorizzazione alle Nazioni Unite e ai suoi partner a fornire aiuti umanitari attraverso le frontiere in Siria. Due dei valichi transfrontalieri nel nord-ovest del paese (per lo piu' in mano ai ribelli) sono stati chiusi l'anno scorso dopo il veto di Mosca e Pechino, ed e' rimasto aperto l'unico valico di Bab al-Hawa, ma il via libera scade il 10 luglio. Sul tavolo del Cds c'e' una bozza di risoluzione che chiede di mantenere aperto Bab al-Hawa per un altro anno (mentre l'attuale proroga durava sei mesi) e possibilmente riaprire gli altri due.
    "Questo Consiglio ha il dovere di riautorizzare Bab Al-Hawa, così come Bab Al-Salam e Yaroubiya. Non ci vuole molto, una proroga per 12 mesi e 3 valichi", ha detto l'ambasciatrice americana al Palazzo di Vetro, Linda Thomas-Greenfield. La Russia, da parte sua, ha rifiutato gli avvertimenti dei colleghi occidentali secondo cui chiudere l'unico valico di frontiera lascerà più di un milione di persone senza cibo e fara' morire i malati perché mancano le medicine. L'ambasciatore di Mosca, Vassily Nebenzia, ha ribadito l'importanza di rafforzare la sovranita' e l'integrita' territoriale della Siria, insistendo che gli aiuti possono e dovrebbero essere consegnati attraverso le linee di conflitto. Thomas-Greenfield ha replicato che gli Usa sono disposti a lavorare per espandere gli aiuti attraverso le linee di conflitto, ma in questo momento "senza accesso transfrontaliero più siriani moriranno". (ANSA).
   

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