Iran insiste, da Usa primo passo su ritorno intesa nucleare

Portavoce ribadisce parole Khamenei. 'L'Europa può mediare'

   "Aspetteremo che le altre parti" dell'accordo sul nucleare "compiano le azioni opportune e ritornino a rispettare i propri impegni. Solo allora noi seguiremo la strada del ritorno ai nostri obblighi". Così in conferenza stampa il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Saeed Khatibzadeh, ribadendo quanto affermato ieri dalla Guida suprema, Ali Khamenei, cioè che Teheran attende dagli Stati Uniti il primo passo per sbloccare l'impasse.
    Ieri, il presidente americano Joe Biden aveva a sua volta affermato che Washington non toglierà le sanzioni finché Teheran non rispetterà i suoi obblighi, revocando le iniziative contrarie all'intesa nucleare assunte dopo il ritiro deciso da Donald Trump.
    "L'Iran ha mantenuto il cammino aperto affinché gli Usa e l'Europa compensino le violazioni del passato e ritorno a mantenere i propri impegni", ha aggiunto il portavoce della Repubblica islamica, secondo cui l'Europa può svolgere un ruolo costruttivo di facilitatore nel rilancio dell'intesa. 

 "Il patto nucleare non ha bisogno di essere rinegoziato", ha ribadito ancora Khatibzadeh, spiegando che un eventuale "ruolo nella vicenda" può essere svolto dagli europei solo se "prendono le distanze dalla misure illegali e inumane dell'ex presidente Donald Trump". Secondo il portavoce di Teheran, quindi, al momento la proposta di mediazione avanzata tra gli altri dal presidente francese Emmanuel Macron non può essere presa in considerazione.
   

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