Siria, opposizioni ad Astana: 'Assad se ne deve andare'

Il capo della delegazione di Damasco ai colloqui siriani di Astana, Bashar Jaafari: ''Delegazione opposizione illegittima''

La delegazione delle opposizioni siriane presente al tavolo dei negoziati di Astana, in Kazakhstan, è tornata a chiedere oggi la rimozione dal potere del presidente siriano Bashar Assad. Citato dalla tv panaraba al Jazira, Muhammad Allush, capo della delegazione delle opposizioni, ha detto che "l'opposizione mira a stabilizzare il cessate il fuoco in maniera completa e a portare avanti la transizione politica, cominciando dall'uscita di scena di Bashar Assad e del suo regime". Sempre Allush ha detto che "i ribelli sono uomini di pace ma anche cavalieri di guerra", lasciando intendere di esser pronti sia alla soluzione del conflitto sia al proseguimento del conflitto.

Il capo della delegazione di Damasco ai colloqui siriani di Astana, Bashar Jaafari, ha definito "illegittima" la delegazione dell'opposizione siriana accusandola di "agire in modo non conforme agli accordi". Lo riporta l'agenzia Interfax. "Anche noi - ha detto Jaafari - pensavamo così (che fossero rappresentanti legittimi, ndr), finché non siamo entrati nella stanza delle trattative e abbiamo sentito le loro posizioni".

"La Turchia è uno Stato che ha violato la sovranità siriana, fornendo assistenza ai gruppi terroristici e impendendo una soluzione pacifica" della crisi siriana: a ribadire la posizione di Damasco è stato oggi il capo della delegazione governativa ai colloqui di Astana, Bashar Jaafari. Prima dei negoziati, la delegazione del governo siriano ha incontrato i rappresentanti di Russia e Iran, ma non quelli della Turchia

"Sedute attorno al tavolo ad Astana ci sono parti che sono state in guerra tra loro per sei anni, non ci si deve aspettare una soluzione in uno o due giorni. Siamo fiduciosi riguardo al processo. Le parti, che hanno prospettive fortemente opposte, reggiungeranno un punto di riconciliazione con il proseguimento dei colloqui". Lo ha detto il vicepremier e portavoce del governo turco, Numan Kurtulmus, commentando l'avvio delle trattative sulla crisi siriana tra l'opposizione e il governo di Damasco in Kazakistan.

Bashar Jaafari, capo della delegazione governativa ai colloqui siriani di Astana, in Kazakhstan, ha definito "insolente" il discorso di apertura tenuto dalla delegazione delle opposizioni, affermando che queste "sostengono i terroristi". Lo riferisce l'agenzia di notizie siriana Sana, controllata dal governo di Damasco, con una scritta in sovrimpressione.Iniziano oggi i colloqui di Astana sulla crisi siriana, a cui partecipano rappresentanti del governo di Damasco e di 15 gruppi dell'opposizione. "Alcuni partecipanti all'incontro - ha detto Jaafari - o per la precisione i gruppi terroristici armati, interpretano erroneamente l'accordo sul cessate il fuoco e violano i limiti dell'accordo, cio' crea dei problemi per tutti. La delegazione dei gruppi terroristici armati - ha aggiunto - non osserva i parametri dell'accordo". Il rappresentante del governo di Damasco ha inoltre accusato l'opposizione armata di sostenere i terroristi di Al Nusra.

Il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov ha affermato che l'inviato speciale dell'Onu per la Siria, Staffan de Mistura, "sarà un mediatore" ai colloqui di Astana tra opposizione e governo di Damasco. "Dopo una breve pausa - ha detto Lavrov - le delegazioni continueranno i contatti di lavoro e l'inviato speciale dell'Onu Staffan de Mistura sarà un mediatore con l'assistenza della Russia, anche la delegazione dell'Iran aiuterà nei contatti con il governo siriano, mentre la delegazione della Turchia coadiuverà de Mistura nei contatti con l'opposizione armata".

  

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