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Mosca, ad Aleppo civili tenuti in ostaggio

Ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo

    I miliziani di Aleppo "impediscono la consegna di aiuti" e "l'evacuazione della popolazione civile", inclusi "i bambini e i malati". Così la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, citata dalla Tass. Che sottolinea: "i terroristi di varie unità continuano a tenere in ostaggio i civili. 

    Ad Aleppo non è possibile procedere all'evacuazione dei feriti perché mancano le condizioni di sicurezza, ha detto a Ginevra l'ufficio dell'Onu per il coordinamento degli affari umanitari a Ginevra.

    Il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov ha precisato che "i terroristi, ricorrendo a minacce, ricatti e all'uso della forza bruta, ostacolano l'uscita dei civili da Aleppo est" e impediscono anche "l'uscita di quei miliziani che hanno risposto alle opzioni date loro dall'Onu, dalla Russia e dal governo siriano per lasciare questa zona e così smettere di associarsi ai terroristi". Secondo Lavrov, inoltre, "sia il Fronte Al Nusra sia Ahrar-ash-Sham sia altre organizzazioni che cooperano con loro sabotano gli sforzi dell'Onu sostenuti" dalla Russia "e sostenuti dal governo siriano per organizzare le forniture degli aiuti umanitari ad Aleppo est".

Le violazioni e gli abusi in Siria, tra cui l'assedio ed il bombardamento di Aleppo est, costituiscono "reati di proporzioni storiche" e ad Aleppo l'Onu ha documentato crimini di guerra: lo ha affermato oggi l'Alto commissario Onu per i diritti umani Zeid Ra'ad Al Hussein esortando il Consiglio di sicurezza dell'Onu a mettere da parte le rivalità e ad agire. Ad Aleppo l'Onu ha documentato violazioni del diritto umanitario internazionale da parte di tutti i soggetti: "gruppi armati dell'opposizione continuano a sparare colpi di mortaio contro quartieri civili nella parte occidentale di Aleppo, ma sono gli attacchi aerei indiscriminati contro la parte orientale della città da parte delle forze governative e dei loro alleati ad essere responsabili della stragrande maggioranza delle vittime civili", ha denunciato Zeid in un messaggio al Consiglio Onu dei diritti umani riunito in sessione speciale a Ginevra sul deterioramento della situazione dei diritti umani in Siria ed ad Aleppo.

La "pausa umanitaria" ad Aleppo "è stata prolungata fino a lunedì e può essere prolungata ulteriormente se il Fronte Al Nusra e i gruppi d'opposizione ad esso associati non violeranno il regime di tregua": ha dichiarato Alexiei Borodavkin, rappresentante permanente della Russia presso l'Onu a Ginevra. Ieri il ministro della Difesa russo, Serghiei Shoigu, ha annunciato che Putin ha ordinato di estendere la "pausa umanitaria" ad Aleppo, con l'interruzione degli attacchi delle forze armate russe e di quelle siriane, di 24 ore, cioè fino a questo pomeriggio. Precedentemente, il consigliere per gli aiuti umanitari dell'Onu Jan Egeland aveva detto all'Ap di aver ricevuto assicurazioni verbali dalla missione diplomatica russa a Ginevra e in forma scritta da fonti militari russe in Siria che Mosca accetta di ampliare fino a lunedì le tregue ad Aleppo.

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