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Rogo in Israele,incendiata chiesa Miracolo pani e pesci

Ombra estremisti ebrei. Protestano cristiani, sdegno Netanyahu

La Chiesa della Moltiplicazione a Tabga sul Mar di Galilea - una delle piu' visitate dai pellegrini cristiani in Israele - e' stata data alle fiamme la notte scorsa: una profanazione su cui si allunga l'ombra delle frange piu' estreme del radicalismo ebraico gia' protagoniste in passato di episodi analoghi. Su un muro della chiesa - visitata ogni giorno da 5 mila fedeli - la polizia ha trovato una scritta in ebraico con un versetto biblico che recita ''i falsi idoli saranno smascherati''. Mentre l'indagine si è indirizzata subito su gruppi di coloni e scuole religiose ultrà. ''Lo scioccante incendio di una chiesa e' un attacco contro tutti noi''', ha ammesso il premier Benyamin Netanyahu attivando subito - a dimostrazione di quanto lo stato ebraico dia importanza all'accaduto, il servizio di sicurezza interno, lo Shin Bet, per punire chi ''istiga all'odio e all'intolleranza''. In un primo momento la polizia ha fermato una ventina di studenti della scuola religiosa ebraica (yeshiva') 'Porat Yoseph', in gita nella zona. Poco dopo la polizia li ha però rilasciati senza formulare accuse.

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