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Gaza, radio militare: "Colpito un commando di Hamas". Sinora 500 morti. Il punto alle ore 13,00

L'Onu chiede l'immediato cessate il fuoco. Stamani famiglia con 7 bimbi sterminata da un raid a Rafah. Si continua a trovare cadaveri sotto le macerie. Oggi missione di Kerry e Ban al Cairo

L'esercito israeliano ha sventato l'infiltrazione di un commando di Hamas attraverso un tunnel nel sud di Israele. Lo ha detto la Radio militare, secondo la quale sono stati uccisi sei "terroristi" mentre altri tre si sarebbero dileguati.

Il ministro della Sanita' di Gaza ha detto che i morti palestinesi a Gaza dall'inizio delle ostilità sono 508, con 3.150 feriti. Lo riporta Haaretz.

Hamas ha detto di aver lanciato quattro razzi M75 - quelli a lunga gittata - su Tel Aviv. Lo riporta il sito israeliano Ynet.

Ambasciatore Israele:  "Per pace serve distacco fra Anp e Hamas"
 "Vogliamo un processo di pace con l'Autorità palestinese, con l'auspicio che ci possa essere una interruzione fra l'Autorità palestinese e l'organizzazione terroristica Hamas. In questo modo potremo ritornare al tavolo negoziale". Lo ha detto l'ambasciatore israeliano in Italia, Naor Gilon, alla trasmissione Radio anch'io su Rai Radio1. "Da una parte abbiamo Abu Mazen - ha proseguito Gilon - col quale abbiamo avviato un processo di pace, finché non ha deciso di formare un governo di unità con Hamas. Un governo che ha posto grossi problemi quando Abu Mazen ha cercato di porre fine all'attacco a Israele e non c'è stata risposta da parte di Hamas". Per Gilon "Hamas è un'organizzazione terroristica che vuole la distruzione di Israele e l'uccisione degli ebrei" e con questa "al massimo si può arrivare a una tregua... Non sono partner, come l'Isis".

Risuonano le sirene d'allarme a Tel Aviv. Nella città si sono udite quattro forti esplosioni, probabilmente dovute all'intercettamento dei razzi sparati da Gaza da parte del sistema di difesa aerea israeliano Iron Dome che ha intercettato due razzi lanciati da Gaza sopra l'area metropolitana. Per il portavoce militare, c'e' stato una vera e propria salva di razzi scagliata verso la parte sud e centro di Israele. L'allarme e' risuonato anche ad Ashdod e Ashkelon, nel sud, e a Beit Shemesh le colline ad ovest di Gerusalemme, nel centro.

Ministro Yaalon: "Operazione continua fino a calma"
''L'operazione continuera' finche' non sara' riportata la calma'' nel sud del paese. Lo ha detto il ministro della difesa israeliano Moshe' Yaalon, che non ha escluso il richiamo di altri riservisti ''se sara' necessario''. Yaalon ha detto che finora sono stati colpiti piu' di 2.700 obiettivi nella Striscia.

E ad orrore si somma orrore: almeno nove palestinesi, tra i quali sette bambini, sono rimasti uccisi in un raid aereo israeliano a Rafah, nel sud della striscia di Gaza. Le vittime appartenevano tutte alla stessa famiglia, che risiedeva nella casa colpita dall'attacco. 

Gli israeliani morti sono 13. Israele  ha smentito il rapimento di un soldato da parte di Hamas. 

L'esercito israeliano ha sventato l'infiltrazione di due commando di Hamas attraverso un tunnel nel sud di Israele. Lo ha detto il portavoce militare,secondo cui l'esercito ha ucciso 10 "terroristi". Il tentativo di infiltrazione e' avvenuto - ha spiegato il portavoce - attraverso un tunnel nel nord di Gaza in direzione di Israele. L'aviazione - secondo le prime informazioni - ha colpito il primo commando, mentre il secondo ha lanciato un missile anti tank verso un veicolo militare. L'esercito ha aperto il fuoco e ucciso circa miliziani. Sono ancora in corso perlustrazioni in tutta la zona: l'esercito ha dato disposizioni ai residenti dei kibbutz di Nir Am e Erez di restare nelle loro case. 

Il Consiglio di sicurezza dell'Onu ha espresso la sua "grave preoccupazione davanti al numero crescente delle vittime" del conflitto a Gaza, reiterando il suo appello per una "fine immediata delle ostilità". In una dichiarazione letta dal presidente del Consiglio, l'ambasciatore ruandese Eugène-Richard Gasana, 15 paesi membri chiedono un "ritorno all'accordo di cessate il fuoco del novembre 2012" tra Israele e Hamas. Il Consiglio di sicurezza chiede inoltre "il rispetto del diritto internazionale umanitario, compresa la protezione dei civili" e sottolinea "la necessità di migliorare la situazione umanitaria" nella Striscia di Gaza.

Ma il ministro della difesa israeliano Moshe' Yaalon ha detto che ''L'operazione continuera' finche' non sara' riportata la calma'' nel sud del paese" e non ha escluso il richiamo di altri riservisti ''se sara' necessario''. Yaalon ha detto che finora sono stati colpiti piu' di 2.700 obiettivi nella Striscia.

Piazze europee contro la guerra, "Israele si fermi". Il punto sulla crisi
Continua nelle strade delle capitali europee la protesta contro l'offensiva israeliana nella striscia di Gaza che chiede a gran voce che 'Israele si fermi', dopo che già ieri migliaia di persone erano scese in piazza, a partire da Londra, scandendo slogan pro-palestinesi e chiedendo la fine del massacro. Oggi cortei pacifici si sono tenuti da Amsterdam a Vienna, mentre in Francia, alle porte di Parigi, sono tornati a registrarsi tensioni e incidenti. Come era accaduto anche ieri, i divieti ai cortei imposti dalle autorità francesi non sono stati sufficienti a fermare la protesta e una nuova manifestazione contro l'incursione israeliana nella Striscia di Gaza organizzata vicino Parigi è degenerata in disordini con auto in fiamme e cassonetti rovesciati per strada. Centinaia di simpatizzanti filo-palestinesi si sono radunati nei pressi della stazione ferroviaria della banlieue di Garges-Sarcelles, a nord della capitale francese, facendo scattare il massiccio dispositivo di sicurezza delle forze dell'ordine. Dopo le prime resistenze i manifestanti, pur denunciando il divieto imposto dalle autorità al raduno, hanno invitato alla calma. Il corteo è andato così scemando fino a sciogliersi, con l'eccezione tuttavia di alcuni dimostranti che hanno acceso petardi e fumogeni: due automobili sono state incendiate e altri veicoli sono stati danneggiati. Non è un caso che le tensioni siano esplose proprio a Sarcelles che è nota come la "piccola Gerusalemme" per la numerosa comunità ebraica sefardita che la abita. Gli agenti hanno creato un cordone di sicurezza vicino alla sinagoga, mentre davanti al tempio una trentina di giovani filo-israeliani agitava bandiere dello Stato ebraico ma anche sbarre di ferro.

Continua così la polemica in Francia per quel divieto, criticato trasversalmente, che rischia di surriscaldare ancora di più gli animi proprio mentre la crisi non sembra diretta verso una soluzione, dopo che sono sfumate le speranze per una tregua a anche la diplomazia internazionale al lavoro, condanne e slogan a parte, è lontana da svolte concrete mentre oggi si parla di una nuova strage, a Sajaya un sobborgo di Gaza City, con numerose donne e bambini tra le vittime. La protesta arriva anche in Marocco: diverse migliaia di persone hanno manifestato oggi a Rabat per esprimere la loro "solidarietà" ai palestinesi. Il corteo è partito dal quartiere di Diour Jama, nel centro della capitale marocchina, per dirigersi verso il Parlamento. Molti i simpatizzanti islamici che hanno preso parte alla manifestazione, come anche militanti del movimento pro-riforme del 20 Febbraio, nato durante la Primavera araba, insieme con alcuni rappresentanti del governo. Le autorità marocchine hanno condannato fin dall'inizio di luglio "l'escalation militare ingiustificata ed inammissibile" di Israele e il re Mohammed VI ha annunciato lo sblocco di un "aiuto umanitario urgente" di cinque milioni di dollari per la popolazione di Gaza.

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