Caruana, per la polizia 'presi tutti i responsabili dell'omicidio'

Tra gli incriminati non c'è nessun politico

I pregiudicati maltesi Robert Agius e Jamie Vella, arrestati due giorni fa in base alle rivelazioni di uno dei sicari di Daphne Caruana Galizia, sono
stati formalmente incriminati oggi di complicità in omicidio per aver fornito la bomba che uccise la giornalista il 16 ottobre 2017 e per partecipazione ad una organizzazione criminale. "Con le prove che abbiamo, ora siamo in grado di dire che tutte le persone coinvolte nell'omicidio di Daphne Caruana Galizia, dal mandante all'ultimo complice, sono state arrestate o incriminate" ha dichiarato il capo della polizia Angelo Gafà.

Tra le persone incriminate come complici nell'omicidio non c'è nessun politico. Accusato di essere il mandante è il tycoon Yorgen Fenech. Gli esecutori materiali, arrestati già a dicembre 2017, sono i fratelli George e Alfred Degiorgio con Vince Muscat. Quest'ultimo martedì si è dichiarato colpevole, ha patteggiato 15 anni per l'omicidio Caruana ed ha ottenuto la grazia per quello, finora irrisolto, dell'avvocato Carmel
Chircop nel 2015. 

Dell'uccisione dell'avvocato anche Daphne si era occupata, con un post del suo blog in cui riferiva le voci a carico dei fratelli Agius. L'accusa contro Robert Agius e Jamie Vella per complicità nell'omicidio Caruana è stata confermata giovedì dal Tribunale della Valletta presieduto dal giudice Victor Axiaq che ne ha ordinato anche il congelamento dei beni.

Vella, 37 anni, ed Adrian Agius, 42, fratello di Robert, sono stati formalmente incriminati anche per l'omicidio dell'avvocato Chircop. Con loro è stato formalmente incriminato anche George Degiorgio, 58, già detenuto perché accusato di essere stato l'uomo che azionò con un sms la bomba che uccise la giornalista.

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