Picco di morti in Germania, capodanno blindato in Francia

Il ministro dell'Interno: il lockdown scatti subito, 'non possiamo aspettare le vacanze di Natale'

Mai così tanti morti per il covid in Germania, dove si pensa ad un lockdown duro, sullo stile di quello di marzo. Mentre la Francia si prepara ad un capodanno blindato schierando 100mila poliziotti per chiamari a controllare il rispetto del coprifuoco il 31 dicembre.

   L'Istituto Robert Koch ha registrato nuovi picchi nella diffusione del Covid in Germania, dove nel giro di 24 ore sono stati segnalati 29.875 nuovi contagi (e dunque oltre 6.000 più di ieri, quando erano stati 23.679) e 598 vittime, un record appunto. Negli ultimi giorni, alla luce dell'aumento dei casi, si è infiammata la discussione sulla necessità di misure più dure: il semi-lockdown in vigore dal 2 novembre non è sufficiente, e molti - a partire da Angela Merkel - sono favorevoli a un lockdown rafforzato, con la chiusura anticipata delle scuole per le feste di Natale e la serrata dei negozi. Il ministro dell'Interno tedesco Horst Seehofer chiede che il lockdown duro scatti immediatamente e che non si aspettino le vacanze di Natale.

   Intanto il Land tedesco del Baden-Wuerttemberg, la regione di Stoccarda, ha annunciato un lockdown subito dopo Natale almeno fino al 10 gennaio. Lo ha annunciato il ministro-presidente Winfried Kretschmann, sottolineando che la decisione viene presa in attesa che si arrivi a un accordo federale sulle misure anti-Covid. Da più regioni è arrivata la richiesta di un'ulteriore stretta.

In Francia la notte di Natale sarà senza limitazioni, ma a San Silvestro ci sarà il coprifuoco dalle 20 alle 6. E per assicurarne il rispetto il ministro dell'Interno, Gérald Darmanin, ha annunciato che impiegherà oltre 100.000 poliziotti e gendarmi. "Non ci sarà alcuna tolleranza - ha sottolineato, con riferimento al rischio di veglioni clandestini - Poliziotti e gendarmi proteggono delle vite facendo i controlli". Il timore che il virus non freni la sua corsa ha fatto anche slittare la riapertura della Torre Eiffel. Prevista per il 16 dicembre, come quella di musei, teatri e cinema, slitterà di almeno tre settimane, nel quadro di una fine del lockdown più "graduale" del previsto.

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