La rivolta contro Parigi del mondo musulmano

Nel mondo musulmano continuano le proteste contro la Francia e in particolare il presidente Emmanuel Macron per il sostegno alla pubblicazione delle vignette su Maometto da parte della rivista satirica Charlie Hebdo. E i talebani del Pakistan minacciano:  "i blasfemi dovrebbero subire conseguenze. La comunità islamica dimostrerà la sua lealtà al Profeta"

   Decine di migliaia di manifestanti sono scese in piazza a Dhaka, la capitale del Bangladesh, chiedendo il boicottaggio dei prodotti francesi e bruciando una immagine del presidente Emmanuel Macron. Il ministero degli Esteri iraniano ha convocato oggi l'incaricato d'affari di Parigi a Teheran, Florent Aydalot. In Kuwait, una catena non governativa di ipermercati ha affermato che oltre 50 dei suoi punti vendita hanno pianificato di boicottare i prodotti francesi, riferisce la Cnn online. Una campagna di boicottaggio è in corso anche in Giordania, dove alcuni negozi di alimentari hanno appeso cartelli dove dichiarano di non vendere prodotti francesi. Anche nel Qatar, diversi negozi in Qatar stanno facendo lo stesso, compresa la catena di supermercati Al Meera, che ha più di 50 filiali nel Paese arabo. L'Università del Qatar ha inoltre annunciato di aver rinviato indefinitamente la 'Settimana della cultura francese'.  L'Ucoii, unione delle comunità islamiche italiane, condanna "la mostruosa decapitazione del professore Samuel Paty", "senza se e senza ma" e aggiunge: "L'offesa alla figura del Profeta è un atto inqualificabile.

   Israele intanto  ha respinto "con sdegno" l'equiparazione del presidente turco Recep Tayyip Erdogan fra la lotta contro l'estremismo islamico in Francia e la politica dei nazisti e dei razzisti nei confronti degli ebrei prima della Seconda guerra mondiale. 

Erdogan aveva detto che "in Europa contro i musulmani si sta compiendo una campagna di linciaggio simile a quella contro gli ebrei prima della Seconda Guerra Mondiale", denunciando "l'islamofobia" come una "peste dei Paesi europei". "Faccio appello alla cancelliera Merkel. Se voi avete libertà di religione, com'è che ci sono stati quasi 100 attacchi contro moschee? Voi siete i veri fascisti, siete gli eredi dei nazisti"."Demonizzando i musulmani non ci guadagnerete nulla. Il Parlamento europeo, che a ogni occasione si esprime sul nostro Paese, non può ignorare l'islamofobia", aveva aggiunto Erdogan, sostenendo che "in certi Paesi europei, l'odio verso l'islam e i musulmani è diventata una pratica promossa persino dai presidenti". E dopo il duro scontro con il presidente francese Emmanuel Macron aveva lanciato un appello alla nazione: "non comprate più prodotti francesi".

Critiche alle parole di Eerdogan, che aveva attaccato Macron accusandolo di avere 'problemi mentali' sono arrivate da tutta Europa Sono "diffamatorie e assolutamente inaccettabili", ha detto il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert, in conferenza stampa a Berlino. "Le parole rivolte dal presidente Erdogan al presidente Macron sono inaccettabili. Le invettive personali non aiutano l'agenda positiva che l'Ue vuole perseguire con la Turchia ma, al contrario, allontanano le soluzioni. Piena solidarietà al presidente Emmanuel Macron". Lo scrive in un tweet in francese rivolto a Macron, il premier Giuseppe Conte. 

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