Pugno duro della polizia in Bielorussia, Ue convoca vertice

Nuovi scontri, con un bilancio di almeno 51 feriti, sono avvenuti la notte scorsa in varie città della Bielorussia
durante le proteste per la rielezione del presidente Aleksandr Lukashenko. La polizia ha usato lacrimogeni, manganelli, granate
stordenti e proiettili di gomma. Usate anche armi da fuoco a Brest. Nel corso degli scontri sono stati aggrediti ed arrestati numerosi giornalisti, anche un freelance italiano, Claudio Locatelli, poi rilasciato. "Sono stato brutalmente arrestato" dalla polizia militare bielorussa "e dopo 3 giorni senza cibo e poca acqua sono libero. Sto bene", ha raccontato in un video girato nell'ambasciata italiana a Minsk e postato su Facebook. "L'Italia ha fatto un gran lavoro", ha aggiunto riferendosi al suo rilascio. L'alto rappresentante Ue Borrell ha convocato un consiglio
Esteri straordinario per venerdì. Le sanzioni sono un'opzione.

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