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Gb, Usa e Canada accusano Mosca. 'Ha tentato di rubare ricerche sui vaccini'

Ma "attori russi" avrebbero cercato "d'interferire anche nelle elezioni britanniche del 2019"

Nuova accusa del Regno Unito alla Russia, questa volta sul presunto tentativo di carpire i segreti delle ricerche occidentali sul vaccino contro il coronavirus. A lanciarle - dopo i sospetti mossi al governo d'interferenze durante la campagna elettorale del 2019 - sono in questo caso i servizi d'intelligence del National Cyber Security Centre che in un rapporto imputano ad "hacker russi quasi certamente" legati agli 007 di Mosca di aver preso di mira informazioni su progetti di ricerca anti-Covid britannici, ma anche di Canada e Usa.

Il Cremlino respinge le accuse britanniche di un attacco hacker per carpire i segreti delle ricerche occidentali sul vaccino contro il coronavirus. "Non abbiamo informazioni su chi possa aver commesso un attacco hacker contro le compagnie farmaceutiche e i centri di ricerca britannici ma possiamo dire una cosa: la Russia non ha nulla a che fare con questi tentativi", ha dichiarato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, smentendo anche le accuse di interferenze russe nelle elezioni parlamentari britanniche del dicembre 2019.

 

"Attori russi" avrebbero cercato d'interferire nelle elezioni britanniche del 2019, contribuendo alla diffusione di un rapporto - autentico, ma interlocutorio - sul possibile impatto di un accordo commerciale post Brexit fra il governo Tory di Boris Johnson e l'amministrazione Usa di Donald Trump sul servizio sanitario nazionale (Nhs). Lo sostiene sempre il governo Johnson illustrando le prime conclusioni di un'indagine condotta sulla vicenda: esplosa in campagna elettorale quando l'allora leader dell'opposizione laburista, Jeremy Corbyn, poi peraltro sconfitto nettamente alle urne, rese pubblico la documentazione denunciando il possibile accordo. "Il governo - ha detto oggi il ministro degli Esteri, Dominic Raab - ha concluso che attori russi quasi certamente cercarono d'interferire nelle elezioni politiche del 2019 attraverso l'amplificazione online di documenti governativi illecitamente acquisiti". Documenti trapelati sulla piattaforma Reddit. Raab ha peraltro precisato che non risultano "prove di attività su più larga scala" di Mosca rispetto alla campagna elettorale.

Già nell'immediato i conservatori avevano denunciato un qualche presunto coinvolgimento russo (o di russi) nella diffusione di quei documenti imbarazzanti, accusando Corbyn di essersi comportato come "una stupida pedina" del Cremlino. La conferma odierna dei sospetti di allora da parte del governo - sia pure con la formula dubitativa del "quasi certamente" e senza accuse dirette allo Stato russo - appare tuttavia una scelta ad orologeria: visto che il 22 luglio prossimo la commissione Intelligence della Camera dei Comuni si prepara a pubblicare un rapporto realizzato mesi fa sullo stesso tema, quello del sospetto di manovre russe nella politica britannica, i cui contenuti rischiano viceversa d'imbarazzare proprio la parrocchia Tory di Boris Johnson, concentrandosi in particolare sulle congetture d'intromissioni nella campagna referendaria per la Brexit.

 
   

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